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Attualità | 20 gennaio 2020, 17:49

Visite a quattrozampe in Pediatria: avviata a Mondovì l'attività di pet therapy (FOTO e VIDEO)

Presentata quest'oggi presso l'ospedale "Regina Montis Regalis" l'iniziativa attivata a dicembre. La dottoressa Patrizia Fusco, direttore facente funzioni del reparto: "È dimostrato che i progetti ludici con i cani in corsia aiutino i piccoli pazienti nel recupero dalle malattie"

Visite a quattrozampe in Pediatria: avviata a Mondovì l'attività di pet therapy (FOTO e VIDEO)

I benefici della pet therapy nei confronti dei degenti ospedalieri sono stati scientificamente dimostrati e riproposti in più parti d'Italia (e non solo); dal mese scorso, anche l'ospedale "Regina Montis Regalis" di Mondovì, con particolare riferimento al reparto di Pediatria, ha iniziato a ospitare con cadenza regolare alcuni quattrozampe... in corsia.

Da dicembre 2019, come spiegato dalla dottoressa Patrizia Fusco, direttore facente funzioni del reparto, "i nostri bimbi possono disporre, durante il loro periodo di ricovero, di una compagnia, che li aiuta ad affrontare meglio la convalescenza e a recuperare dalle malattie con uno stato d'animo diverso. La direzione sanitaria e il servizio veterinario dell'Asl CN1 hanno valutato positivamente la nostra iniziativa, rilasciando gli appositi permessi. Si tratta di un appuntamento bimensile, in programma due volte alla settimana per due ore presso la nostra area giochi, con il prezioso sostegno dei volontari dell'ABIO"

Il "servizio" di pet therapy viene garantito da Francesca Vinai, psicologa, psicoterapeuta, responsabile delle attività assistite con animale e coadiutore del cane: "Le nostre attività si basano sul grande potere del gioco e del divertimento, con la mediazione di alcuni cani che sono stati selezionati e addestrati appositamente per rapportarsi da un punto di vista meramente ludico con i bambini".

Con lei anche Simona Giffra, educatore professionale, insegnante di scuola primaria, coadiutore del cane e responsabile delle attività proposte: "I nostri cani sono addestrati e hanno seguito insieme a noi una formazione determinata dalle linee guida nazionali in vigore dal 2015. C'è stato un tirocinio e una successiva attestazione di idoneità da parte di un veterinario comportamentalista, che li ha ritenuti idonei alla pet therapy".

Il contatto con l'animale funge da rinforzo e da stimolo per i giovani degenti, distraendoli dal dolore e dalla situazione di stress con la quale si trovano a convivere. "Durante gli incontri - ha aggiunto Giffra - insegniamo ai bimbi l'approccio corretto con l'animale: come avvicinarsi al cane, cosa gradisce e cosa no. Poi intraprendiamo determinate attività: dapprima a distanza e, successivamente, di avvicinamento mediante il gioco"

Alessandro Nidi

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