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Attualità | 23 gennaio 2020, 11:06

"Aspettando Dialoghi Eula" fa il sold out: chiesa di Villavecchia gremita per il confronto Ferrero-Venchi (FOTO)

Bartolomeo Salomone, presidente del colosso dolciario "Ferrero", e Daniele Ferrero, numero uno e amministratore delegato di "Venchi", hanno svelato i segreti del successo delle loro imprese

"Aspettando Dialoghi Eula" fa il sold out: chiesa di Villavecchia gremita per il confronto Ferrero-Venchi (FOTO)

Il lavoro come catena di solidarietà umana, ma anche come forma di comunicazione: è con questa chiave di lettura, propria del celebre scrittore Italo Calvino, che Michele Pianetta, vicesindaco di Villanova Mondovì e vicepresidente di ANCI Piemonte, ha aperto "Aspettando Dialoghi Eula", antipasto autentico e gustoso del festival della buona politica in programma in primavera.

Protagonisti del dibattito, andato in scena presso l'antica chiesa di Santa Caterina (per l'occasione gremita in ogni ordine di posto) e dal titolo "L'impresa glocale nel decennio 2020", sono stati il presidente del colosso dolciario "Ferrero", Bartolomeo Salomone, e il numero uno e amministratore delegato di "Venchi", Daniele Ferrero. Due portavoce di altrettante eccellenze che, dalla Granda, hanno saputo esportare il made in Italy in tutto l'orbe terracqueo.

Tanti i temi emersi durante la serata, moderata dal direttore della redazione torinese del "Corriere della Sera", Marco Castelnuovo, a cominciare dal "World Economic Forum" in corso a Davos, sulle Alpi svizzere. "Al di là del peso inequivocabile delle scelte che le grandi potenze mondiali assumeranno in landa elvetica - ha dichiarato Salomone -, le multinazionali, oggi come oggi, devono saper leggere i segnali lanciati dalle iniziative che stanno nascendo, a partire da quelle a sostegno dell'ambiente. Bisogna imparare a conoscerli e a lavorare nella loro direzione, assecondando le loro esigenze anche solo per un fatto di natura economica".

Ancora Salomone: "Il marchio italiano è un valore fortissimo nell'immaginario collettivo, specialmente in materia di cibo. Noi della Ferrero cerchiamo di mantenere vivi i valori come questo, trasmessici da Michele Ferrero: per lui, ad esempio, la pubblicità di un prodotto doveva suggerirne l'acquisto, ma senza millantarne aspetti che questo non possedeva. È anche per merito di questa filosofia se oggi il nostro gruppo ha acquisito dimensioni gigantesche, totalizzando 11 miliardi di fatturato, arrivando ad essere presente direttamente in 92 Paesi mondiali e a possedere 25 stabilimenti in tutto il pianeta. Si cerca in tutti i modi di mantenere vivi i valori che hanno avuto successo. Il segreto? Il marchio. Un marchio non è altro che una serie di promesse che si fanno ai consumatori".

Un'espressione, quest'ultima, mutuata in realtà dall'intervento di Daniele Ferrero ("Venchi"), che ha aggiunto, inoltre, che "il consumatore di oggi non è più così ancorato alle abitudini ereditate ed è desideroso di provare cose diverse ,purché vere ed è disposto a pagarle anche più del giusto prezzo". Per poi tornare sulla garanzia del made in Italy: "Mi permetto di dissentire leggermente da quanto affermato da Salomone - ha dichiarato Ferrero -. La cucina italiana è famosa ovunque per la pasta, la pizza e così via, ma, qualche anno fa, quando mi recavo all'estero per vendere il cioccolato italiano, i clienti mi guardavano con aria perplessa. Perché? Semplice: comunemente, quando si pensa ai produttori mondiali di cioccolato, la mente va subito alla Svizzera, alla Francia. Un preconcetto, peraltro, totalmente errato: sono stati infatti i piemontesi a produrre per primi il cioccolato già nel 1500, molto tempo prima, dunque, di quanto poi fatto dai loro colleghi elvetici e transalpini".

A margine della serata, è stato annunciato un possibile secondo appuntamento con "Aspettando Dialoghi Eula", ancora, tuttavia, da definire e calendarizzare.

Numerose, infine, le autorità civili e militari intervenute. Fra coloro che hanno preso la parola, si segnalano Michelangelo Turco (sindaco di Villanova Mondovì), Ezio Raviola (vicepresidente della Fondazione CRC, presente all'evento insieme al consigliere Elvio Chiecchio), Paolo Bongioanni (consigliere Regione Piemonte), Mauro Bernardi (presidente dell'ATL del Cuneese), Paolo Blangetti (presidente BCC Pianfei e Rocca de' Baldi) e Luca Chiapella (presidente Confcommercio Cuneo).

Alessandro Nidi

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