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Attualità | 24 gennaio 2020, 12:43

Gesto antisemita a Mondovì, la reazione del sindaco: "Condanniamo questi pericolosi rigurgiti"

"Risponderemo a questo episodio con un'apertura straordinaria della sinagoga"

Lidia Rolfi, a sinistra; la porta di casa del figlio Aldo, a destra

Lidia Rolfi, a sinistra; la porta di casa del figlio Aldo, a destra

In riferimento a quanto verificatosi nella notte fra giovedì 23 e venerdì 24 gennaio a Mondovì, quando è comparsa un'ignobile scritta antisemita sulla porta dell'abitazione di Aldo Rolfi, figlio della partigiana Lidia, il sindaco, Paolo Adriano, ha dichiarato: "Un atto gravissimo che, da sindaco e da uomo, condanno fermamente. Un fatto vergognoso che offende ed indigna Mondovì, Città Medaglia di Bronzo al Valor Militare nella Guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi. Ci stiamo organizzando per rispondere con un'apertura straordinaria della sinagoga di Mondovì: invito, quindi, tutti a partecipare per esprimere non solo vicinanza e solidarietà alla comunità ebraica, ma per affermare con forza la nostra appartenenza ad una società civile e democratica e condannare pericolosi rigurgiti di antisemitismo".

Le indagini sono già state avviate: "In attesa che esse vengano concluse, con l'auspicio di individuare e assicurare alla giustizia i responsabili del gesto, esprimo a nome mio dell'amministrazione tutta e della cittadinanza, solidarietà alla comunità ebraica, al nostro concittadino Aldo Rolfi e a tutta la famiglia, da sempre impegnata - in memoria della mamma Lidia Rolfi, a cui è intitolata la scuola primaria di Piazza - nella testimonianza e nella tutela dei valori fondanti della nostra Costituzione".

Tra l'altro, lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, a Mondovì saranno posate due nuove pietre d'inciampo in ricordo di due monregalesi deportati nei campi di concentramento.

Alessandro Nidi

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