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Economia | 24 gennaio 2020, 16:34

Inizia con prudenza il 2020 degli imprenditori cuneesi, si attende un calo della produzione per il manifatturiero: bene i servizi (VIDEO)

Un calo delle aspettative che è legato anche ad incertezze sui mercati internazionali e nazionali. Su tutte alcune situazioni geopolitiche delicate come sul fronte Iran e Libia oltre alla flessione del mercato dell’automotive il cui mercato italiano - e nello specifico piemontese - è condizionato dall’andamento tedesco

Inizia con prudenza il 2020 degli imprenditori cuneesi, si attende un calo della produzione per il manifatturiero: bene i servizi (VIDEO)

Prudenti le attese degli imprenditori cuneesi per il primo trimestre del 2020. Un dato “fisiologico” dei primi mesi: è quanto spiegato oggi, venerdì 24 gennaio, nella presentazione dell’analisi congiunturale del primo trimestre del 2020 presso la sala Michele Ferrero della sede di Confindustria Cuneo. Un calo delle aspettative che è legato anche ad incertezze sui mercati internazionali e nazionali. Su tutte alcune situazioni geopolitiche delicate come sul fronte Iran e Libia oltre alla flessione del mercato dell’automotive il cui mercato italiano - e nello specifico piemontese - è condizionato dall’andamento tedesco.

Nel video l'intervista al presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola, che ha presentato l'analisi congiunturale insieme al direttore Giuliana Cirio ed Elena Angaramo del centro studi di Confindustria Cuneo. Al tavolo anche i vicepresidente e responsabili di settore Amilcare Merlo, Pier Paolo Carini, Alberto Biraghi e Gabriele Gazzano, neo responsabile di Ance Cuneo.


VIDEO DI DANIELE CAPONNETTO

I dati in Granda sono frutto di un’indagine su 320 imprese: le attese degli imprenditori cuneesi reggono, ma vedono un’importante ridimensionamento di alcuni indicatori rispetto al trimestre precedente. Significativi i numeri forniti sulle imprese manifatturiere.  


Il saldo ottimisti-pessimisti sui livelli produttivi segna segno “meno” e perde 12 punti percentulali rispetto al trimestre scorso (da +5,1% a -7,2%). Gli ordinativi totali passano da (0% a-5,4%). Restano stabili le attese sull’export (+2,2%). Il 14,1% delle imprese esportatrici reputa che le vendite subiranno un calo, mentre il 16,3% esprime valutazioni positive.  La redditività è in linea con il trimestre scorso con valori ancora negativi (-4,1%), segno ormai distintivo nelle analisi sulla provincia di Cuneo.

Sei punti persi per le previsioni sull’occupazione con una dato che va in negativo(-0,9%). Sale di tre punti la percentuale di aziende che ipotizzano un ricorso alla cassa integrazione (10,6%). Leggero calo degli investimenti, ma il dato resta ancora in positivo (21,5%). Crescono gli ordini oltre i sei mesi, mentre rimangono pressoché invariati gli ordini nel breve termine.

A livello settoriale a trainare continua ad essere il settore alimentare, nonostante una frenata dovuta perlopiù alla stagionalità. Le aziende meccaniche e metalmeccaniche risentono della flessione del mercato tedesche e all’instabilità del mercato automotive. E a cascata sul settore della gomma-plastica. Valori positivi arrivano dal settore farmaceutico. Resta con attese decisamente negative il mercato edile, settore da tempo fortemente in calo. Così come il settore estrazione e lavorazione di minerali non metalliferi. Bene invece le manifatturiere varie.
 
Una flessione che non riguarda le aziende dei servizi che registrano valori positivi quasi su tutti gli indicatori: come livelli di attività (+16,7%), ordini totali (+18,8%), utilizzo risorse aziendali (+84,5%), redditività (+4,2%), investimenti (22,8%), occupazione (+19,8%). Sale di poco la previsione delle aziende che ricorreranno alla Cig (+1,1%). Crescono per i servizi le aziende che segnalano ritardi negli incassi: sono 30,4%. Restano sostanzialmente invariati i tempi di pagamento.

A livello settoriale in crescita le attese per trasporti e logistica, terziario innovativo e utilities.

Daniele Caponnetto

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