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Attualità | 25 gennaio 2020, 20:15

Antisemitismo a Mondovì, il comunicato dell'Arcigay Cuneo Grandaqueer LGBT*

"In un clima sempre più inquinato da discorsi d'odio e rabbia, noi reagiamo a questo insulto ricordandoci delle grandi storie che hanno fondato la società civile di oggi, che ancora riconosce, e condivide, i valori che testimoniano"

Antisemitismo a Mondovì, il comunicato dell'Arcigay Cuneo Grandaqueer LGBT*

Arcigay Cuneo GRANDAQUEER LGBT* si unisce al coro di voci che si è stretto attorno al figlio di Lidia Beccaria Rolfi, la cui memoria è stata insultata da sconosciuti che hanno imbrattato con la scritta “Juden Hier” la porta della casa di famiglia, a Mondovì.
Ci ritroviamo indignati e scossi di fronte ad un atto codardo, che tenta di dissacrare, senza riuscirci, una memoria che il suo anonimo autore mostra di ignorare completamente; Lidia Rolfi fu consegnata alla Gestapo e poi deportata a Ravensbruck perchè staffetta partigiana - ruolo che svolse già dal dicembre 1943.
Fu testimone forte e coerente dell'orrore dei campi di concentramento e parte della Resistenza, raccontò della condizione femminile dei lager, in una intensa e preziosa attività di divulgazione che continuò per tutta la sua vita.
In un clima sempre più inquinato da discorsi d'odio e rabbia, noi reagiamo a questo insulto ricordandoci delle grandi storie che hanno fondato la società civile di oggi, che ancora riconosce, e condivide, i valori che testimoniano. Ci concentriamo su ciò che persone senza coraggio e senza memoria, cercano di sporcare.

Comunicato Stampa

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