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Attualità | 25 gennaio 2020, 09:48

"Su tutte le porte: qui abita un ebreo, qui abita un antifascista"

Scritte antisemite a Mondovì, Pd e Luv lanciano mobilitazione invitando ad appendere alla porta di casa un adesivo o un foglio di carta per prendere posizione

"Su tutte le porte: qui abita un ebreo, qui abita un antifascista"

"Scriviamo davanti alle nostre case, su tutte le porte: qui abita un ebreo, qui abita un antifascista. Bisogna reagire". È questa la mobilitazione lanciata dal capogruppo regionale di Luv Marco Grimaldi e dal consigliere regionale del Pd Daniele Valle, all'indomani della comparsa di scritte antisemite a Mondovì (nel Cuneese) sulla casa di Aldo Rolfi.

Figlio della partigiana e intellettuale monregalese Lidia Beccaria Rolfi, la donna era stata deportata politica nel campo di concentramento di Ravensbrück. L'appello dei due esponenti di centrosinistra è di appendere alla porta di casa un adesivo, o foglio di carta, con queste parole.

“I revisionisti, i fascisti e i nostalgici - commentano Grimaldi e Valle - aspettano tutto l'anno queste ricorrenze, come il giorno della memoria o il 25 aprile, per prendersi i loro perversi momenti di gloria". "Quello che è accaduto a Mondovì - continuano i due esponenti del centrosinistra - ha lo scopo, come altri gesti a cui assistiamo ormai troppo spesso, di spostare il limite, di forzare la mano, di provare a mettere in discussione anche ciò che invece è a fondamento della nostra Repubblica". "Lo diciamo apertamente che questi gesti sono vigliacchi e disgustosi. Noi siamo qui, oggi come ogni giorno, a ribadire che il Piemonte è antifascista e che non passeranno. Mai", concludono Grimaldi e Valle.

Ieri sera centinaia di persone hanno preso parte al presidio davanti alla casa della partigiana Lidia Rolfi. 

 

Cinzia Gatti

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