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Economia | 25 gennaio 2020, 07:00

Docking Station, ecco cos’è e come funziona

In origine, si tratta di dispositivi che sono stati sviluppati con l’intento di mettere a disposizione degli utenti tutta una serie di funzionalità aggiuntive molto più efficaci e complete rispetto ad un pc portatile

Docking Station, ecco cos’è e come funziona

Quando si parla di docking station, si fa riferimento ad una periferica rivoluzionaria, le cui potenzialità non sono state ancora comprese fino in fondo. In origine, si tratta di dispositivi che sono stati sviluppati con l’intento di mettere a disposizione degli utenti tutta una serie di funzionalità aggiuntive molto più efficaci e complete rispetto ad un pc portatile.

Diversi marchi stanno cercando, attualmente, di alzare ancora di più l’asticella, provando a sviluppare delle docking station per dispositivi mobili. Uno step che, solamente fino a qualche tempo fa, sembrava una vera e propria utopia.

In poche parole, le docking station offrono agli utenti l’opportunità di utilizzare ogni tipo di funzionalità dello smartphone, senza però doverlo collegare con dei vari differenti. Sul mercato si possono trovare tantissimi modelli, alcuni dei quali sono proposti con un prezzo particolarmente alto, mentre altri sono molto più adatti anche a chi non ha grandissime risorse.

Perché sono utili le docking station

L’utilità di una docking station deriva dal fatto che consente di mettere in comunicazione vari device di memoria, oppure si può utilizzare anche per il collegamento di un computer a un hard disk drive senza dover effettuare alcun tipo di operazione di smontaggio. In questo senso, le applicazioni sono molteplici, come ad esempio chi ha la necessità, per motivi di lavoro, di spostare grossi quantitativi di dati da un pc ad un altro.

Ciascun computer, però, in realtà ha una sua docking station adeguata e dedicata. È sufficiente notare come, ogni portatile presenti, sulla parte più in basso, una connessione particolare per il collegamento con la docking station dedicata. Ci sono anche numerose connessioni extra, senza dimenticare naturalmente quella con l’alimentatore. È sufficiente appoggiare il pc portatile sull’hard disk e basta un semplice click per attivare il collegamento.

In origine questi dispositivi sono nati come delle vere e proprie periferiche che sono in grado di integrare delle funzionalità superiori in confronto ad un pc portatile, in maniera tale che possa essere più simile in confronto ad un pc fisso.

I modelli di docking station più diffusi

Dal punto di vista del design, una docking station ricorda, sotto molti aspetti, l’aspetto di un caricabatteria da tavolo. Eppure, dotarsi di una periferica del genere è molto importante, sia sotto l’aspetto della praticità che della versatilità: proviamo a scoprire quali sono i modelli maggiormente diffusi sul mercato.

Uno dei modelli di docking station più apprezzati è sicuramente quello universale, che è stato sviluppato da parte di FeBite, sia per iPhone che per altri tipi di smartphone. Prima di acquistare un simile dispositivo, il consiglio migliore da seguire è quello di verificare che ci sia effettivamente la compatibilità con i vari marchi e con le specifiche dei device di cui si è proprietari.

Il modello universale si caratterizza per essere sviluppata per migliorare e potenziare al massimo l’esperienza sonora. Il design è decisamente semplice e moderno. La docking station per smartphone, invece, è stata realizzata da parte di Philips ed è in grado di svolgere più di una funzionalità. Ad esempio, può fungere da caricabatteria universale certamente, ma al tempo stesso anche da radio sveglia. Non solo, visto che questo tipo di periferica può contare su un sistema di autospegnimento.

Infine, un altro modello parecchio diffuso è la docking station con ricevitore bluetooth: si tratta di una periferica che è stata appositamente sviluppata per il Samsung Galaxy S3. Presenta diverse funzionalità basiche simili a quelle che sono presenti su altre periferiche. In questo caso, la dock ha il compito di provvedere alla pulizia del suono, garantendo un’esperienza migliore, con la regolazione del volume che coinvolge addirittura dieci livelli differenti.


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