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Attualità | 27 gennaio 2020, 17:46

Dal cimitero alle rive del Tanaro: discariche a cielo aperto nelle campagne di Alba (FOTO)

Rifiuti abbandonati a pochi passi dall’isola ecologica cittadina e nelle campagne comprese tra il lago San Biagio e gli svincoli della tangenziale. L’assessore Marcarino: "Oltre al danno subiamo la beffa delle spese necessarie per ripulire periodicamente quelle aree"

Negli scatti realizzati dall'assessore Marcarino i cumuli di rifiuti abbandonati presso la tangenziale albese

Negli scatti realizzati dall'assessore Marcarino i cumuli di rifiuti abbandonati presso la tangenziale albese

L’ultima segnalazione è quella arrivata via social, con le testimonianze che una utente ha consegnato al giudizio del popolo di Facebook (sul gruppo "Sei di Alba se") con riferimento alla zona prospiciente l’ingresso dell’ecocentro di via Ognissanti.
Con quelle fotografie, realizzate nel pomeriggio di ieri, domenica 26 gennaio, si dà conto di come qualche cittadino evidentemente poco sensibile agli argomenti del decoro e del rispetto dell’ambiente abbia trasformato in una piccola discarica a cielo aperto una scarpata posta a pochi passi dall’ingresso del camposanto cittadino.
"Avevo fatto visita al cimitero – ci racconta Margherita Alvise, l’autrice di quegli scatti –, poi mi sono avvicinata a quella zona per fare una foto al tramonto e lì... la brutta sorpresa! Purtroppo – prosegue – non è la prima volta che mi imbatto in un simile spettacolo. Ricordo che anni fa camminavo con un'amica, sempre in quella zona. Ci trovammo davanti un'auto che si fermò di corsa. Ne scese una signora che aprì il bagagliaio e gettò un sacco di rifiuti. Noi la rimproverammo, ma quella ce ne disse i tutti i colori e se ne andò…".

"Purtroppo si tratta di fatti ricorrenti e molto più diffusi di quanto non vorremmo – spiega l’assessore Marco Marcarino, che nella giunta del sindaco Carlo Bo ha la delega all’Ambiente, oltre a quelle concernenti Sicurezza e Polizia Municipale –. C’è qualcuno che non ha bene compreso con quali modalità e in quali orari si può usufruire del servizio offerto dall’isola ecologica, visto che periodicamente a poca distanza dal suo ingresso troviamo versati in terra materiale di ogni tipo: abbigliamento, mobili, macerie, rifiuti indifferenziati di ogni sorta. A causa di questa malintesa interpretazione, quell’area deve essere continuamente ripulita, il che rappresenta anche un costo per la collettività. Oltre al danno, riguardante il decoro della zona, subiamo anche la beffa del doverci accollare l’onere della pulizia".

Difficile per Marcarino che si riesca a individuare i responsabili di simili gesti. "Anche in questa direzione va l’implementazione della videosorveglianza cui sto sto lavorando ormai da mesi – continua l’assessore –. Questo progetto fa sorridere qualcuno, altri lo criticano anche aspramente, ma in questo senso bisogna decidersi su quello che vogliamo, anche perché non è pensabile attendersi che la Municipale possa controllare h24 quanto avviene su tutto il territorio comunale".  

Sempre secondo l’assessore, la problematica delle discariche abusive riguarda comunque anche altre zone del territorio comunale. "Gli stessi periodici interventi di pulizia e di raccolta degli ingombranti li dobbiamo ad esempio realizzare sulle rive del Tanaro, in particolare nella zona compresa tra il lago di San Biagio e il ponte della tangenziale, dove da tempo insistono almeno quattro accampamenti abusivi. Altrettante famiglie di nomadi che, a quanto mi costa, già alcuni anni addietro hanno deciso di fermarsi ad Alba, ma che non sono state accettate dai residenti del campo Pinot Gallizio. Anche in queste zone si impone un periodico passaggio di uomini e mezzi per ripulire dai materiali che periodicamente vengono lasciati nelle campagne".

Ezio Massucco

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