Attualità - 27 gennaio 2020, 15:08

Grande partecipazione alla Marcia dei Lumini a Borgo San Dalmazzo (FOTO)

Ieri sera, domenica 26 gennaio, alla vigilia del Giorno della Memoria cittadini e amministratori hanno sfilato da Piazza Don Viale al Memoriale della Deportazione. Presente anche Luigi Benni, ex deportato a Mauthausen di 92 anni

Grande partecipazione alla Marcia dei Lumini a Borgo San Dalmazzo (FOTO)

Una sfilata silenziosa illuminata solo dal fuoco dei lumini, scandita dalla lettura dei nomi dei 349 ebrei deportati da Borgo San Dalmazzo. Hanno partecipato in tantissimi ieri sera, domenica 26 gennaio, alla Marcia dei Lumini.

C'erano molti cittadini, studenti, il sindaco Gian Paolo Beretta con la Giunta e tanti sindaci delle valli e dei comuni limitrofi. Oltre 550 i lumini distribuiti ma molti di più i partecipanti che hanno sfilato da Piazza Don Viale al Memoriale della Deportazione. Ha fatto un tratto di marcia anche Luigi Benni, ex deportato a Mauthausen di 92 anni.

“Come amministrazione la Marcia dei Lumini è un momento fondamentale – racconta la vice sindaco Roberta Robbione -. Essendo noi sede di campo, la Giornata della Memoria è 365 giorni all'anno. Ieri sera eravamo in tanti per dire da che parte stiamo e per dire no alla discriminazione e alla violenza. Un NO che si combatte con Sì positivi: sì alla pace, sì alla convivenza e sì alla voglia di costruire insieme percorsi positivi”.

La sfilata si è conclusa al Memoriale della Deportazione, a fianco della stazione ferroviaria, dove il 21 novembre 1943 furono ammassate 329 ebrei in fuga dalla Francia. Uomini, donne, bambini, che, fatti salire sui vagoni merci, furono condotti prima al campo di Drancy, presso Parigi e poi ad Auschwitz, dove 311 di loro furono uccisi.
Il 15 febbraio 1944, altri 26 ebrei furono deportati da questa stazione, diretti a Fossoli di Carpi, da dove sarebbero poi stati inviati ad Auschwitz o Buchenwald. Soltanto due di loro sopravvissero. I nomi di queste persone stanno, tutti in fila come allora, sul piazzale che li vide partire per l’ultimo viaggio dopo anni di persecuzioni, violenze, umiliazioni.

Ieri sera i lumini hanno illuminato questi nomi, alla vigilia del Giorno della Memoria, per non dimenticare.

Una Marcia che quest'anno è stata fatta anche in segno di solidarietà e vicinanza ad Aldo Rolfi e alla sua famiglia, dopo l'ignobile scritta antisemita comparsa sulla sua porta a Mondovì: "L'Amministrazione di Borgo condanna con fermezza questo atto ignobile, vile, aberrante e offensivo non solo verso la comunità ebraica ma verso tutti coloro che si impegnano ogni giorno per ricordare e mantenere viva la memoria collettiva affinché questi fatti non si ripetano più. Ci sono momenti in cui ognuno di noi è chiamato ad esserci e a dire da che parte stare, per dare futuro alla memoria, per non rendere vane le tragedie vissute dai deportati, perché davvero 'se comprendere è impossibile, conoscere è necessario', così come diceva Primo Levi".

Intanto continuano le iniziative legate al Giorno della Memoria a Borgo San Dalmazzo.

Martedì 28 gennaio alle ore 21 la biblioteca civica Anna Frank ospita l'incontro "E' possibile raccontare la Shoah senza tradirla? Il caso 'Maus', lo straordinario romanzo grafico di Art Spiegelman” a cura di Alessandro Giordanetto in collaborazione con l'Associazione Culturale Pedo Dalmatia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

A febbraio 2020 si terrà invece il “Viaggio della Memoria”: sei giovani borgarini frequentanti l'ultimo anno di scuola superiore parteciperanno, grazie al contributo dell'Amministrazione Comunale, al viaggio presso il campo di concentramento di Auschwitz organizzato dall'Associazione Deina di Torino nell'ambito dell'Iniziativa Promemoria Auschwitz.

cristina mazzariello

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