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Attualità | 04 febbraio 2020, 15:30

Pranzo solidale al Pechino di Cuneo: la paura del Coronavirus taglia il 60% dei clienti (VIDEO)

Oggi, martedì 4 febbraio, cittadini e amministratori si sono ritrovati al primo ristorante cinese di Cuneo per manifestare contro il pregiudizio. Al tavolo anche il sindaco Federico Borgna: "Siamo in una situazione di totale psicosi e irrazionalità. Oggi gesto simbolico di vicinanza e amicizia rispetto alla comunità cinese"

L'incontro tra il sindaco Borgna e "Paolo" Chen, titolare del ristorante

L'incontro tra il sindaco Borgna e "Paolo" Chen, titolare del ristorante

Un pranzo a base di cibo cinese, per manifestare la solidarietà della città di Cuneo nei confronti dei rappresentanti del popolo vessato in queste settimane dall'epidemia (sempre più seria) della nuova versione di Coronavirus e da alcuni, per ora sporadici, episodi di razzismo.

E' questa l'idea che è venuta ad alcuni cittadini del capoluogo - ispirati e coordinati dal presidente della Consulta Giovanile di Cuneo Pietro Carluzzo - per la giornata di oggi (martedì 4 febbraio), e che si è concretizzata verso le 13 nel ristorante "Pechino" di via Gustavo Ponza di San Martino, gestito da Weimin Chen (conosciuto da tutti come "Paolo").

Guarda il video:



La comunità cinese a Cuneo si rifà principalmente all'Accademia di Belle Arti, che conta 600 studenti di quella nazionalità. Per l'occasione, anche una piccola rappresentanza dell'istituto ha raggiunto il "Pechino": l'insegnante di lingua italiana Shijin Jiang, il rappresentante degli studenti Chang Liu e il membro della segreteria Wang Shuoxiaoyang.

Coinvolti nella manifestazione di solidarietà, infine, anche diverse personalità dell'amministrazione locale: il sindaco di Cuneo Federico Borgna, l'ex sindaco di Gaiola Fabrizio Biolè, i consiglieri comunali Ugo Sturlese e Sara Tomatis e Maria Cristina Pasi in rappresentanza dell'associazione provinciale dei giovani avvocati.

Il sindaco di Cuneo Federico Borgna: "E' un'iniziativa intelligente. Siamo in una situazione di totale psicosi e irrazionalità rispetto ad un tema serio come quello del Coronavirus. Il pranzo di oggi è un gesto simbolico di vicinanza e amicizia rispetto a una comunità, quella cinese, ben integrata nella nostra città e nella nostra provincia. Siamo qui per attestare apprezzamento a loro e alla loro cucina"

sg/crm

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