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Economia | 05 febbraio 2020, 07:52

Educazione religiosa dei figli: a qualsiasi religione, ma che ci sia

La società attuale appare sempre più priva di valori e rispetto nei confronti dei sacramenti

Educazione religiosa dei figli: a qualsiasi religione, ma che ci sia

La società attuale appare sempre più priva di valori e rispetto nei confronti dei sacramenti, così come dell'educazione religiosa in generale.
La responsabilità di quanto accade potrebbe essere attribuita a molti fattori, ma la famiglia ha un ruolo fondamentale, prendendosi la responsabilità di inserire i figli, attraverso i vari riti, nella realtà di una vita spirituale.

Tale affermazione vale per ogni forma di religione nel mondo: il supporto spirituale ha una grandissima importanza per la vita dei bambini ed è giusto che questa sia accessibile, conosciuta ma soprattutto rispettata, quale che sia.

In una società cosmopolita come quella dei giorni nostri, è possibile indagare su quali siano i riti che le famiglie appartenenti alle varie religioni adottano per creare le basi di un'educazione religiosa nei bambini.

Islam

Secondo gli appartenenti a questa religione, Dio è unico e onnipotente, senza compagna né figli.
Maometto è l'ultimo profeta, che è stato inviato da Dio e al quale è stato comunicato il messaggio eterno.

·       Dopo la nascita, nel più breve tempo possibile, si tiene una breve cerimonia di pochi minuti.
Inizialmente, viene fatto l'Adhan, cioè la chiamata alla preghiera, dopo la quale è pronunciata la dichiarazione di fede.
L'Adhan viene bisbigliato all'orecchio del neonato dal padre o da un membro autorevole di sesso maschile della comunità e comprende il nome di Allah, cioè il Creatore.
La successiva dichiarazione di fede recita: "Non c'è altro dio all'infuori di Allah; Maometto è il profeta di Allah". Questo procedimento assicura l'ingresso in paradiso.

·       Prima che il piccolo inizi ad essere allattato, si procede con un rito di buon augurio, definito Tahenik: un piccolo pezzo di dattero con un po' di miele viene strofinato sulla parte superiore del palato.

·       Al collo o al polso del bambino viene legata una cordicella nera con un ciondolo che contiene una preghiera. Questo rito, definito Tawiz, diventa particolarmente importante se la salute del piccolo non è ottimale.

·       Il settimo giorno dopo la nascita si procede al Aqiqah, il sacrificio di una pecora la cui carne sarà poi distribuita ai poveri e agli affamati.

·       Sempre in questo giorno, verranno tagliati i capelli del piccolo e l'equivalente del peso dei capelli sarà donato in argento come elemosina.

·       Quando il bambino sarà cresciuto, tra i due e i sei mesi, verrà praticata la circoncisione, anche se non strettamente obbligatoria.

Cristianesimo

Nel Cristianesimo, il primo sacramento che incontra il bambino è quello del battesimo, che elimina il peccato originale e avvicina a Dio. Nel corso degli anni, riceverà anche gli altri sacramenti.

·       Il battesimo determina l'ingresso nella comunità. Il vestito indossato dal piccolo deve essere rigorosamente di colore bianco, perché rappresenta la purezza.
Durante il rito, la madre condurrà il figlio in chiesa e il sacerdote leggerà un testo dal Vangelo bagnando tre volte il capo del bambino.
È usanza distribuire agli invitati alla festa le bomboniere sacre, a ricordo e simbolo di questo giorno speciale.

·       Verso i nove anni, il bambino riceverà la Prima Comunione, che confermerà l'adesione alla comunità cristiana.

Induismo

 

L' Induismo viene inteso come un modo di vivere. Prevede l'adorazione di un dio e di tutte le sue manifestazioni, come il ciclo infinito di nascita-esistenza-morte.
Alla base dell'Induismo c'è il concetto di trasmigrazione dell'anima, dunque di reincarnazione, regolata dal Karma.

·       Durante il rito definito Jatakarma, il padre profuma il piccolo sussurrandogli dei mantra alle orecchie e disegnando dietro il suo orecchio un puntino che simboleggia l'Om, con lo scopo di allontanare il diavolo.

·       Un membro della famiglia ritenuto virtuoso scriverà con una goccia di ghee unito a poco juggery il simbolo dell'Om, con la speranza che i valori dell'uomo vengano acquisiti dal neonato.

·       Il sesto giorno dalla nascita, viene legato un sottile filo di colore bianco intorno alla caviglia del piccolo, filo che solitamente si romperà dopo poco. Verranno lasciati un foglio e una penna dentro la culla, poiché la dea dell'apprendimento stabilirà il futuro del bambino.

Sikhismo

Questa religione si basa su un unico Dio che, attraverso la meditazione, può essere conosciuto. In base a questa visione, esiste la reincarnazione, con i concetti di samsara e di Karma.
Secondo i Sikh, tutti sono uguali agli occhi di Dio, senza divisioni di caste. Non vengono adorati simboli, immagini e icone.

·       La cerimonia di attribuzione del nome del bambino viene effettuata nel tempio, Gurdwara, quando entrambi i genitori stanno abbastanza bene.
In questa occasione, viene fatta una Hukam, cioè una lettura presa a caso dal sacro testo Guru Grant Shaib. Questo serve perché il nome del bambino avrà la stessa iniziale della prima lettera del primo verso della scrittura.

·       Quando il bambino diventa abbastanza grande per badare a se stesso, viene praticato il rito Amrit Sanskar, che lo immergerà nelle importanti pratiche di vestizione della confraternita dei Khalsa, l'ordine dei "puri".

Ebraismo

 

Questa fede si basa sull'elenco di 13 principi.

·       I neonati vengono circoncisi all'ottavo giorno, attraverso un intervento effettuato da un esperto, il mohel. Questa pratica serve a rinnovare il patto tra Dio e il popolo. In questo giorno, il bambino riceve anche pubblicamente il proprio nome.

·       All'arrivo dei tredici anni, i maschi passano nell'età adulta per mezzo del bar mitzvà, dove verranno indossati per la prima volta il talleth e il tefillin. Il rito prevede la lettura di tutta la parte della Torah che è stata prescritta.

·       Dal XIX secolo, il bar mitzvà è stato esteso anche alle femmine.

Buddhismo

Parlando di buddhismo, non si intende una religione in senso stretto, considerando Buddha come un insegnante con i suoi seguaci. Alla base di tutto, vigono i concetti di Karma e di reincarnazione e l'obiettivo dell'esistenza è l'illuminazione.

·       La nascita di un bambino è vista come opportunità di sviluppo e pratica della compassione.

·       Le preghiere prendono il nome di Mantra.

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