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Attualità | 08 febbraio 2020, 18:54

Costituito il comitato “No Biodigestore” a Borgo San Dalmazzo: lunedì 17 febbraio parte la raccolta firme

Si parlerà di biodigestore anche nel prossimo consiglio comunale di mercoledì 12 marzo attraverso una mozione presentata dalla minoranza e un'interrogazione del consigliere Mauro Fantino

Mauro Fantino e Franco Dini all'ultimo incontro contro il biodigestore

Mauro Fantino e Franco Dini all'ultimo incontro contro il biodigestore

Che la questione biodigestore sarebbe stata al centro del dibattito politico borgarino in questo 2020 era cosa scontata.

Dopo i primi incontri con la popolazione organizzati da favorevoli e contrari, gli animi iniziano a scaldarsi.

Come annunciato infatti è stato costituito il comitato “No biodigestore a Borgo”. I “padri fondatori” sono tre: il consigliere Mauro Fantino (dimessosi a fine dicembre dalla carica di assessore proprio in polemica con la Giunta Beretta sulla questione biodigestore), il dottor Franco Dini e Vito Venni.

“Il comitato sarà aperto a tutti – specifica Mauro Fantino -. Chiunque lo vorrà potrà essere partecipe come attivista. Lunedì 17 febbraio ci sarà un incontro pubblico in sala consiliare per presentare il comitato e partire con la raccolta firme: una petizione indirizzata al sindaco firmata tramite banchetti al mercati e manifestazioni varie, e l'altra online. Obiettivo è chiedere di sospendere immediatamente l'iter burocratico per la realizzazione di tale impianto”.

La petizione verrà letta pubblicamente proprio in occasione della serata pubblica intitolata “Borgo San Dalmazzo sito regionale per il trattamento dei rifiuti? No, grazie!” Appuntamento lunedì 17 febbraio alle 20:45 nella sala consiliare in piazza Liberazione.

Come riporta il volantino dell'incontro: “In questa vicenda stupisce che si sia cercato di fare passare in sordina tale decisione, addirittura presentandola come un ammodernamento dell'attuale impianto e senza prendere in considerazione le ripercussioni ambientali (qualità dell'aria, del suolo, dell'acqua, trasporti, ecc.)

E stupisce ancora di più che a votare e sostenere questa realizzazione ci sia stato in prima fila l'attuale Sindaco di Borgo San Dalmazzo, senza interpellare e coinvolgere dovutamente la cittadinanza!

Da rilevare in proposito che diversi Sindaci del Cuneese si siano già espressi in modo contrario a questo progetto, così come cresce il numero di coloro che sono nettamente contrari per le più diverse ragioni.

Questa vicenda non può dunque passare in silenzio, e merita di essere portata alla conoscenza di tutti i cittadini. Ci si renderà conto che si tratta di una scelta sbagliata, costosa per i contribuenti e con il potenziale crearsi di problemi ambientali per il nostro territorio”.

“Abbiamo davanti a noi un anno di battaglie – commenta Fantino -.Non abbiamo fretta. Come comitato organizzeremo ogni mese iniziative per arrivare a tutte le famiglie e far loro capire la gravità di ciò che sta avvenendo. Due sono le ragioni del no: una di carattere generale, morale e di soldi pubblici che vengono spesi per un progetto inutile e l'altra più locale e ambientale”.

Si parlerà di biodigestore anche nel prossimo consiglio comunale borgarino, già fissato alle 18 di mercoledì 12 marzo.

È prevista infatti una mozione del gruppo di minoranza “Borgo 3.0” che rimane favorevole al progetto ma chiede maggiore informazione ai cittadini. Infine si discuterà l'interrogazione del consigliere Mauro Fantino che lamenta come “agli atti del nostro Comune, nel cui territorio tale impianto dovrebbe realizzarsi, non vi è attualmente copia della documentazione inerente tale pratica”.

cristina mazzariello

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