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Attualità | 11 febbraio 2020, 12:47

San Michele Mondovì: nasce un nuovo centro medico in paese

Collocato nell'ex biblioteca, sarà operativo dal 1° marzo e consentirà ai medici di famiglia di alternarsi e garantire la corretta copertura dei pazienti. Sullo sfondo, l'ipotesi di rendere San Michele un polo infermieristico

San Michele Mondovì: nasce un nuovo centro medico in paese

Nasce un nuovo centro medico a San Michele Mondovì, operativo dal prossimo 1° marzo e ubicato all'interno dell'ex biblioteca.

Un annuncio importante per l'intero territorio comunale, che soltanto nel gennaio di un anno fa era sprovvisto di medici di famiglia, per via del pensionamento di due figure storiche e del trasferimento di un terzo, ad esclusione del dottor Paolo Araghi, che però disponeva di poche ore di ambulatorio.

Iniziò, così, un lungo periodo di conduzione temporanea, dovuto anche all'introduzione di quota 100, per effetto della quale sono stati molti i  pensionamenti, ma poche le sostituzioni rispetto al necessario.

"Con l'amministrazione comunale - spiega il sindaco Domenico Michelotti, da noi interpellato per riassumere la vicenda vista la crescente preoccupazione dei concittadini, ho immediatamente contattato l'Asl, attraverso il capo distretto, dottor Luigi Domenico Barbero, e il dottor Salvatore Brugaletta, direttore generale. Attraverso l'aiuto di Michele Pianetta di ANCI Piemonte, ho incontrato l'allora assessore regionale Antonio Saitta e in seguito Luigi Genesio Icardi della neo giunta Cirio, ricevendo volontà di supporto e sostegno da entrambi. Ci hanno fatto capire che la situazione si sarebbe risolta con più facilità se il Comune avesse trovato una nuova sistemazione logistica collettiva, in cui i medici possano condividere i locali e alternare la presenza".

Intanto, nel 2019, il dottor Araghi è stato affiancato da Marco Jona, divenuto medico titolare, e da Simone Benedetto, con una nomina provvisoria. "Ecco perché abbiamo preso in parola quanto ci hanno fatto intendere i responsabili Asl e gli amministratori regionali - ha aggiunto Michelotti - e abbiamo pensato a un Centro Medico. L'idea iniziale era di collocarlo nello studio del dottor Araghi, ma lo spazio a disposizione non è sufficiente per tre medici che devono, per giunta, alternare gli orari. Abbiamo pensato, quindi, alla vecchia biblioteca, situazione che è piaciuta da subito anche al dottor Enrico Ferreri dell'Asl, che ha fatto da tramite con i nostri medici e ha sostenuto l'iniziativa. Anzi, ci ha incoraggiati poiché, grazie alla posizione geografica di San Michele Mondovì nel fondovalle, si può addirittura ipotizzare per il futuro un polo infermieristico".

I lavori sono ormai in dirittura d'arrivo e a breve il centro medico sarà operativo: "Ce l'abbiamo fatta con le nostre forze, in economia. Grazie al gran lavoro dei cantonieri e dei volontari, i volumi e gli scaffali sono stati traslocati nella casa Chierotti, sede dell'attuale biblioteca. Quindi, con l'intervento di idraulici, muratori ed elettricisti locali, sono stati costruiti ex novo due studi che entreranno già in funzione dal 1° marzo. Ringrazio a nome dell'amministrazione e dei sanmichelesi i nostri medici che hanno acconsentito alla proposta a vantaggio di tutti i pazienti e il dottor Ferreri per la totale disponibilità e piena collaborazione".

Alessandro Nidi

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