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Attualità | 13 febbraio 2020, 14:14

Vertenza Alpitel, il senatore Giorgio Maria Bergesio deposita interrogazione parlamentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Bergesio: "Intendiamo conoscere quali iniziative efficaci il Ministro in indirizzo intenda assumere da subito al fine di chiudere quanto prima la vertenza, in ogni caso prima che vada a regime il nuovo assetto aziendale, e salvaguardare i posti di lavoro degli operatori dell'azienda Alpitel S.p.A"

Vertenza Alpitel, il senatore Giorgio Maria Bergesio deposita interrogazione parlamentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio ha depositato un'interrogazione parlamentare relativa alla vertenza Alpitel S.p.a., azienda che opera in Italia da oltre 60 anni, con 600 dipendenti distribuiti nelle varie sedi della Penisola, e che progetta, sviluppa e realizza reti e impianti di telecomunicazione utilizzando tecnologie di ultima generazione. Nel piano aziendale sono previsti un centinaio di licenziamenti a motivo dell'ingresso di nuovi operatori nel settore che imporrebbe un ripensamento delle strategie aziendali; dei cento licenziamenti previsti, 29 incidono sulla sede storica di Nucetto e 32 su quella di Moncalieri.

"La delegazione sindacale ha sin dal principio proposto ai vertici aziendali di procedere ad un piano di gestione alternativo ai licenziamenti - scrive nell'interrogazione il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio - la delegazione aziendale, nonostante alcune aperture in tema di impiego di ammortizzatori sociali, ha mantenuto una posizione rigida in ordine alla possibilità di rotazione del personale, cosa che non ha permesso di giungere ad un accordo".

"In data 11 febbraio - continua Bergesio - presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in via Fornovo a Roma, si è svolto il primo incontro istituzionale sulla vertenza di licenziamento collettivo, con l'obiettivo di giungere ad un accordo entro la data in cui andrà a regime il nuovo assetto aziendale (2 marzo 2020).
La delegazione sindacale, in coerenza con il mandato ricevuto, ha confermato alla direzione aziendale e al Ministero la propria posizione, secondo cui lo strumento maggiormente idoneo per gestire tale tematica resta il contratto di solidarietà (CdS) accompagnato da una indennità di disoccupazione (Naspi) incentivata e volontaria.
Il numero di esuberi è sceso da 100 ad 80 posizioni, in quanto 20 lavoratori si sono dimessi. La direzione aziendale ha aperto alla possibile cassa integrazione straordinaria (Cigs), che potrebbe arrivare fino a 24 mesi complessivi, ma si è dimostrata irremovibile all'ipotesi di rotazione. L'atteggiamento rigido dei vertici aziendali non ha permesso di giungere ad un accordo e per tale ragione il Ministero ha rinviato l’incontro al prossimo 26 febbraio 2020."


Il senatore in quota Lega ha presentato l'interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per "conoscere quali iniziative efficaci il Ministro in indirizzo intenda assumere da subito al fine di chiudere quanto prima la vertenza, in ogni caso prima che vada a regime il nuovo assetto aziendale, e salvaguardare i posti di lavoro degli operatori dell'azienda Alpitel S.p.A".

redazione

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