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Economia | 13 febbraio 2020, 08:05

Quanto conta un bel sorriso nella vita di tutti i giorni?

Il sorriso è una delle prime cose che di un viso si fanno notare in una persona

Quanto conta un bel sorriso nella vita di tutti i giorni?

Il sorriso è una delle prime cose che di un viso si fanno notare in una persona e, quindi, costituisce un po’ il suo biglietto da visita, se così si può dire, uno degli elementi importanti che distinguono la “bella presenza”. Il bel sorriso, però, non è qualcosa che va ad incidere solamente sulla bellezza e sulla presentazione di una persona, ma anche sulla sua autostima.

Uno studio statunitense recente ha dimostrato in modo chiaro quanto per la società il bel sorriso sia comunemente considerato un elemento distintivo, attraente, convincente. Una persona, quindi, che sottovaluta la propria bocca e la salute dei propri denti si rende più facilmente allontanabile nella società.

Tutto questo avviene in modo inconscio ed è una cosa da non trascurare perché in alcuni casi un sorriso “brutto” da vedere può essere conseguenza di un disturbo patologico, quindi la persona magari non ne ha nemmeno colpa. Tuttavia anche la sensazione negativa non è appunto cosa controllabile.

Psicologia del sorriso

Chi ha una bocca trascurata o poco gradita all’occhio di solito ne ha coscienza (tutti abbiamo uno specchio a casa) e questo può incidere sulla sua socializzazione. Vero o meno, chi ha questo problema avverte su di sé gli sguardi e nel parlare con le persone o interagire con esse è sempre attenta a schiudere la bocca il meno possibile.

Oltre ad essere un condizionamento costante, quindi, fa sorgere nel soggetto la necessità di nascondersi o di nascondere la propria bocca coprendola con la mano, sorridendo meno, evitando gli altri. Il risvolto sulla sua vita sociale è chiaro e con l’andare del tempo tende all’isolamento, pur non necessariamente riconducendolo al suo sorriso.

Alla luce di quanto detto è chiaro che non è, quindi, solamente una questione estetica ma davvero anche psicologica. Denti bianchi, curati e magari allineati che costituiscano un bel sorriso permettono alla persona di avere invece fiducia in sé stessa, di sentirsi apprezzata o apprezzabile e in armonia con la società.

Questa persona sorriderà tranquillamente, sprizzando più facilmente ottimismo e non temendo il confronto con gli altri. Certo, non tutti quelli che hanno un bel sorriso sono persone sicure perché le insicurezze possono esserci magari per altri motivi, ma è provato che la trascuratezza della bocca è qualcosa che incide sicuramente in negativo.

L’importanza della cura della propria salute orale

Prendersi cura della propria bocca è importante quindi sia per il corpo che per la mente. Per la mente perché si ha la coscienza, in fondo, che è uno specchio del proprio modo di vivere il rapporto con gli altri; per il corpo, ovviamente, per una questione di salute. Il mal di denti è uno dei dolori più fastidiosi e diffusi che ci siano e costituisce un impedimento vero e proprio anche nello svolgere le normali attività quotidiane.

Ecco che quindi bisogna curare l’igiene orale ed è necessario andare dal dentista: sono investimenti che si devono fare e bisogna trovare il tempo per farlo, per prendersi cura di sé stessi della propria salute e igiene personale. Più ci si prende cura della bocca con regolarità, meno problemi si avranno o almeno nel 90% dei casi è così.

Igiene orale: “a partire da…”

Fumo, bevande molto pigmentate come il caffè, il vino rosso, il tè e altre tipologie di bibita possono con il tempo compromettere la colorazione dello smalto dei denti. Se a questo ci si aggiunge un’igiene orale scarsa o fatta male, la situazione non fa che peggiorare. Il problema oltre ad essere di salute si traduce anche con un brutto sorriso.

Con questo non si vuol dire che bisogna vivere di ristrettezze o correre a lavare i denti presi da una sorta di psicosi dell’igiene, ma a tutto c’è una via di mezzo. Il minimo da fare è lavare i denti dopo aver fatto colazione e la sera dopo cena, senza assumere null’altro che possa sporcare i denti. Si potesse sarebbe anche opportuno lavarli dopo pranzo, anche se molti essendo sul lavoro non riescono a farlo.

Almeno la pulizia serale sarebbe da fare anche con il filo interdentale o gli spazzolini interdentali, oltre ovviamente al passaggio con lo spazzolino. Questo, come detto, è proprio il minimo da fare per iniziare ad occuparsi della propria igiene orale. L’ideale ovviamente sarebbe lavare i denti dopo ogni cibo e bevanda (tranne l’acqua) che si assume. Se si hanno denti storti o problemi orali sarebbe proprio il caso di farlo davvero.

Andare da DentalPro e non solo all’ultimo!

Con puntuale regolarità, almeno ogni 6-12 mesi, è opportuno fare una pulizia dentale professionale. Chi non si cura della propria bocca va dal dentista solo quando ha un problema, ma questo momento è troppo tardi. Il motivo è che vuol dire agire quando già il disturbo è presente, fastidioso, doloroso e il problema già sviluppato a livello orale. Meglio invece agire quando le cose sono ancora sul nascere perché si curano meglio, più facilmente e quindi anche spendendo meno.

La pulizia dei denti se viene fatta in modo approfondito dalle mani esperte come quelle di un igienista previene in moltissimi casi lo sviluppo di problemi ai denti per due motivazioni: la prima è che denti puliti di solito sono denti più sani, la seconda è che tale appuntamento è spesso occasione per un controllo della salute della bocca.

Da DentalPro, il più grande gruppo di cure dentali in Italia, è possibile effettuare il Percorso Prevenzione che consiste in una visita completa e una seduta di igiene dentale professionale . Le ampie fasce orarie di apertura dei centri DentalPro, nonché le aperture domenicali permettono di prendere appuntamento rapidamente perché è più facile trovare il tempo necessario, anche se si hanno tanti impegni.

In base a quanto detto fino ad ora è facile capire che la differenza fra l’avere un bel sorriso e un brutto sorriso è molte volte il risultato del prendersi cura adeguatamente della propria bocca. Se ci si pensa non è poi un grosso sforzo: si parla di poche decine di minuti al giorno e di andare dal dentista 1-2 volte l’anno. Si può fare, no?



Richy Garino

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