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Sanità | 13 febbraio 2020, 12:38

Verzuolo ha la sua Casa della Salute, Icardi: "Potenziamo i territori, non solo i pronto soccorso" (FOTO e VIDEO)

Il centro verzuolese conta circa 100 prelievi alla settimana con 400 persone all’anno prese in carico con servizio infermieristico domiciliare e 900 presso l’ambulatorio dove si agisce a fianco della medicina generale specie nei casi di cronicità della malattia

Foto di Daniele Caponnetto

Foto di Daniele Caponnetto

Verzuolo ha la sua casa della salute. A seguito dalla richiesta formalizzata da AslCn1 nel mese di agosto oggi, giovedì 13 febbraio, è stata inaugurato il centro di piazza Willy Burgo.

Un presidio territoriale che fungerà - come dichiarato dal sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero - da: “Filtro rispetto all’ospedale di Saluzzo” e rappresenterà “un punto di riferimento polivalente e multidisciplinare, elemento fondamentale per il ben vivere della nostra comunità.”

All’interno del centro si svolge servizio infermieristico con attività di cure domiciliari e di ambulatorio infermieristico con punti prelievi sia a domicilio che nella sede. Presente un servizio di consultorio familiare con apertura settimanale con locali destinati al Consorzio Monviso Solidale, servizi veterinari dell’Asl. Il centro è inoltre punto di raccolta sangue dell’Avis.

Il centro verzuolese, come spiegato dal direttore del distretto sanitario saluzzese Gabriele Ghigo, conta circa  100 prelievi alla settimana con 400 persone all’anno prese in carico con servizio infermieristico domiciliare e 900 presso l’ambulatorio dove si agisce a fianco della medicina generale specie nei casi di cronicità della malattia.

“La rete nella gestione della cronicità è fondamentale – ha spiegato il direttore generale AslCn1 Salvatore BrugalettaVerzuolo è sede storica che ha saputo sviluppare potenzialità ed è la sede di riferimento della bassa Valle Varaita. Punto fondamentale nel presidio territoriale sanitario insieme a Venasca, Melle, Frassino e Sampeyre.”

Presente alla presentazione della Casa della Salute anche il direttore generale del Consorzio Monviso Solidale Giuseppe Migliaccio.

“Non dobbiamo solo potenziare i pronto soccorso
– ha concluso la presentazione l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardima i territori. Il centro di Verzuolo si inserisce in questo obiettivo. Un punto dove sanità e sociale coesistano. Il Veneto è l’unica regione che non ha separato questi due ambiti ed è un’eccellenza italiana.”

“Abbiamo sbloccato fondi per la medicina generale – ha continuato Icardi – distribuiremo strumentazione e per favorire la tele-medicina e il mantenimento del paziente presso il proprio domicilio per quanto sia possibile. Lavoreremo per un’equa distribuzione delle risorse su tutta la Regione, anche per i territori più marginali. In questi anni le province di Cuneo e Novara sono state le più penalizzate, non si possono penalizzare i territori virtuosi.”

“Se avessimo in questi anni
– ha concluso l’assessore alla Sanità – mantenuto le quote paritarie negli ultimi 20 anni Cuneo avrebbe avuto la possibilità di realizzare almeno due ospedali”.

Alla presentazione presenti diversi amministratori del saluzzese oltre a personale medico. Presente anche il consigliere regionale Paolo Demarchi: “L’esempio di Verzuolo – dichiara il Demarchi- deve essere perseguito anche su altre aree della provincia: mettere insieme di servizi sanitari per essere vicini ai cittadini anche nelle zone più periferiche. Ringrazio l’assessore Icardi per aver dato seguito alle mie richieste provenienti dal territorio.”
 
Nel video le intervista al direttore sanitario AslCn1 Giovanni Noto, al sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero e all'assessore Luigi Genesio Icardi.

Daniele Caponnetto

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