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Attualità | 14 febbraio 2020, 18:13

Mondovì, il Poli raddoppia: inaugurato l'anno accademico e sottoscritta una convenzione con Confindustria Cuneo (FOTO)

Quest'oggi, venerdì 14 febbraio, la sede monregalese del Politecnico di Torino ha ospitato la cerimonia d'apertura dell'anno 2019/2020. Il magnifico rettore, Guido Saracco, ha successivamente firmato con Mauro Gola, presidente di Confindustria Cuneo, un accordo di collaborazione

Mondovì, il Poli raddoppia: inaugurato l'anno accademico e sottoscritta una convenzione con Confindustria Cuneo (FOTO)

Giornata fondamentale nella storia della sede di Mondovì del Politecnico di Torino, che proprio oggi, venerdì 14 febbraio 2020, ha ospitato la cerimonia inaugurale dell'anno accademico 2019/2020.

"Oggi è un giorno davvero importante per noi - ha dichiarato il magnifico rettore, Guido Saracco -. È un momento eccitante, poiché dobbiamo far atterrare al suolo tantissime iniziative. Oggi, celebriamo la ripartenza della nostra azione di formatori e propulsori di innovazione e servizi alle imprese a Mondovì, resa possibile dal sostegno delle Fondazioni CRC e CRT, del Comune monregalese e in strettissima sinergia con l'Unione Industriale della Provincia di Cuneo. È la prima concreta realizzazione di una prospettiva che ci vedrà dare supporto ai principali distretti produttivi piemontesi secondo le loro rispettive specializzazioni ed esigenze. Qui a Mondovì, oltre a erogare un primo anno di Ingegneria, si darà corso, in stretta alleanza con la Fondazione ITS e le associazioni imprenditoriali del territorio, a una formazione professionalizzante e a corsi di Master in alto apprendistato focalizzati sulle tematiche care all'industria manifatturiera a vantaggio, non esclusivo, delle piccole e medie imprese. Sono inoltre previsti laboratori a supporto delle azioni di ricerca, sviluppo e innovazione nei settori dell'agroindustria e della gestione delle acque. Analoghe iniziative sono in studio a Biella, Alessandria e a Ivrea".

Da settembre, all'ombra della torre civica del Belvedere, sono ripartite le lezioni del primo anno dei corsi di Ingegneria nella rinnovata sede dell'ateneo, che ora ospita anche laboratori per la didattica e i servizi al territorio. Nasceranno ulteriori laboratori focalizzati su alcune specificità locali: tecnologia e materiali innovativi per l'industria di trasformazione, tecnologie di fabbrica per il comparto agroalimentare e ICT per la gestione di processi di fabbrica e gestione della produzione. Sarà riorganizzato anche il laboratorio di analisi del ciclo integrato delle acque. Infine, è già previsto che alcuni studenti del nuovo percorso di laurea professionalizzante in Ingegneria della Manifattura che è stato avviato a Torino nell'autunno scorso frequentino una parte degli studi nella sede monregalese, a contatto con il sistema produttivo locale.

Ospite d'onore è stato Mauro Gola, presidente di Confindustria Cuneo: "Confindustria Cuneo non poteva proprio mancare in una giornata come questa per ringraziare, innanzitutto, del coraggio e della competenza messe in campo sui percorsi di studio e su tutte le altre attività innovative proposte. Daremo pieno sostegno con le nostre imprese, che sono pronte ad assumersi la loro responsabilità formativa, mettendo a fattor comune la propria capacità formativa". 

Al termine della cerimonia, il magnifico rettore e il presidente di Confindustria Cuneo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per attività congiunte legate soprattutto alla formazione e al trasferimento tecnologico: il primo atto sarà l'istituzione presso la sede di Mondovì del Politecnico di un desk informativo gestito da Confindustria Cuneo come presenza attiva sui temi dell'innovazione, della formazione e dell'orientamento scolastico.

Significativo l'intervento del sindaco, Paolo Adriano: "Un anno fa parlai di 'nuova partenza' e in questa sede confermo quelle mie parole. È un momento di grande cambiamento e il cambiamento significa opportunità, che passa proprio dalla collaborazione tra l'industria e il Politecnico. Il nostro territorio deve rilanciarsi, deve rivedere il futuro e l'industria rappresenta lo zoccolo duro".

Gli ha fatto eco Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT: "In contesti simili, le istituzioni sono importanti e camminano sulle gambe degli uomini. Sono vivaci, agili, contribuiscono allo sviluppo. Devono valorizzare le specificità del territorio in questo rapporto circolare di dare e avere. È, indubbiamente, un segno di speranza e fiducia nei confronti delle nuove generazioni e non dimenticate che la fiducia si costruisce dal basso e va praticata".

Immancabile la chiosa di Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC: "La Fondazione CRC è orgogliosa di aver portato a termine un simile investimento. È una grande soddisfazione essere qui con voi, perché potete immaginare lo sforzo, non esclusivamente economico, che sta alla base di tutto questo"

Successo anche per il convegno mattutino, imperniato sugli Stati Generali della Meccanica e con i lavori diretti da Giuliana Cirio (direttore Confindustria Cuneo) e da Angelo Cappetti (direttore AMMA).

Alessandro Nidi

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