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Economia | 14 febbraio 2020, 12:41

Cosmesi: la Francia rimane il primo mercato per l’Italia

I rapporti commerciali tra la Francia e l’Italia sono sempre stati molto stretti su numerosi settori produttivi

Cosmesi: la Francia rimane il primo mercato per l’Italia

I rapporti commerciali tra la Francia e l’Italia sono sempre stati molto stretti su numerosi settori produttivi, tanto che a oggi la nazione d’oltralpe rappresenta il secondo mercato di riferimento per le nostre esportazioni. Negli anni passati infatti l’Italia ha esportato verso la Francia merci per un valore di 42,6 miliardi, soprattutto nei settori di maggior rilievo come meccanica, agroalimentare, farmaceutici, automotive e arredo. Ma c’è un settore in cui il rapporto tra i due paesi è particolarmente stretto, ed è quello della cosmesi.

L’export di prodotti cosmetici in Francia è dominato dall’Italia

Secondo recenti studi il valore dei prodotti esportati in Francia dalle aziende cosmetiche italiane è, attualmente, di 613 milioni di euro. La Francia infatti si conferma il primo mercato per il I-Beauty, con una quota pari al 18,2% nel solo 2018. A comunicare il successo sono stati gli stessi organizzatori di Cosmoprof, nel corso di una conferenza stampa dedicata alla presentazione delle attività che faranno parte del nuovo circuito internazionale dell’evento.

Tra i prodotti più esportati risaltano quelli relativi al trucco, insieme a tutta la gamma che riguarda la manicure e le creme solari. D’altronde, oltre che sulla indiscutibile qualità e originalità dei prodotti Made in Italy, Cosmetica Italia sta lavorando molto bene anche sul piano della comunicazione, attraverso corsi di qualificazione per tutti gli associati e iniziative promozionali. In particolare, i corsi servono a preparare gli associati ad affrontare con professionalità e competenza i mercati esteri, mentre le iniziative promozionali mirano a far conoscere meglio il mondo del l’I-Beauty, anche attraverso la partecipazione alle fiere internazionali di settore.

Espandere il proprio mercato in Francia: come fare?

Come si è precedentemente visto, però, la Francia rappresenta per l’Italia un partner commerciale eccezionale anche in altri settori, quindi se si vuole portare all’estero la propria attività, questa nazione rappresenta senza dubbio il mercato migliore da cui poter cominciare. Vediamo quindi quali sono i passi principali per cominciare questo percorso.

Informarsi sui clienti potenziali

Il primo passo è quello di stilare una lista dei potenziali clienti. Infatti, in base soprattutto alla tipologia di prodotto, potrebbe essere meglio cominciare dalle catene di distribuzione piuttosto che dai singoli commercianti.

Studiare le normative

Anche se la circolazione delle merci all’interno dei paesi comunitari è libera, ci sono comunque delle regole da rispettare. Bisogna quindi informarsi bene in merito a cosa occorre per cominciare questo percorso, magari presso la Camera di Commercio, e attrezzarsi adeguatamente con un certo anticipo.

Valutare le proprie risorse interne

Non sempre i collaboratori che bisognerà impiegare nel settore export, sono in grado di parlare correttamente, o quanto meno in modo adeguato, la lingua del paese prescelto. In questi casi, soprattutto per quello che riguarda la comunicazione e la parte documentale, sarà meglio fare riferimento a un servizio esterno come ad esempio quello relativo alla traduzione francese professionale di Global Voices, che sfruttando le conoscenze di parlanti madrelingua saprà fornire interpretazioni dettagliate e affidabili.

Trovare il giusto importatore

L’affidabilità della ditta che si occupa dell’importazione è fondamentale. Qualsiasi ritardo o errore di consegna metterà infatti di cattivo umore le aziende che dovranno distribuire il prodotto e non le motiverà a promuoverlo. Attenzione dunque anche in fase di redazione del contratto a specificare tutti i servizi di cui si ha bisogno in sede di esportazione.

I rapporti tra Francia e Italia sono da sempre stati fruttuosi per le nostre aziende, ed è quindi il momento giusto per provare a espandere i propri mercati verso questa nazione vicina.



Richy Garino

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