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Attualità | 14 febbraio 2020, 07:30

#Cuneo: quel tratto di corso Francia percorso quotidianamente dai mezzi pesanti nonostante il divieto (FOTO)

Lo segnala un gruppo di residenti della zona sottolineando che, pur con l’aumento dei controlli da parte della Polizia Municipale, il transito non si ferma e servono soluzioni più incisive da parte degli Amministratori comunali. Come i dossi e i restringimenti della carreggiata

Il passaggio dei mezzi pesanti in corso Francia perdura nonostante il divieto e i controlli della Polizia Municipale

Il passaggio dei mezzi pesanti in corso Francia perdura nonostante il divieto e i controlli della Polizia Municipale

 

Nonostante l’ordinanza di divieto del Comandante della Polizia Locale di Cuneo (aprile 2019) e i controlli degli stessi operatori municipali che, negli ultimi tempi, sono aumentati, un gruppo di residenti ci segnala il perdurare del passaggio dei mezzi con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate nel tratto di corso Francia compreso tra corso Gramsci-piazza della Costituzione (uscita Est-Ovest della galleria cittadina) e corso De Gasperi, oltre l’abitato di San Rocco Castagnaretta.

“La situazione - dicono - è diventata molto pericolosa per i pedoni, i ciclisti e gli stessi automobilisti, ma c’è anche un problema ambientale a causa dell’emissione di gas inquinanti e delle polveri sottili. Il divieto è platealmente non rispettato. Viviamo in un’anarchia clamorosa della mobilità cittadina. L’immagine che viene restituita è quella di una strada senza presidio. I residenti lungo quel collegamento, soprattutto nella parte di corso Francia vicino a piazza della Costituzione, non ne possono più. Anche perché il transito piuttosto rumoroso parte già alle quattro del mattino e dura fino alla sera. Provate a immaginare cosa significhi una frenata, anche nel rispetto del limite dei 50 chilometri all’ora, di un mezzo di più di 3,5 tonnellate a pieno carico”.

Avete avuto risposte dal Comune? “Il comandante della Polizia Locale, Davide  Bernardi, pur con la carenza di organico, si è reso disponibile per i controlli che hanno dato dei riscontri positivi. A livello politico, invece, non siamo stati ascoltati. Una delegazione di abitanti di corso Francia, in un incontro nell’agosto 2018, aveva chiesto agli Amministratori comunali l’adozione di misure più incisive. Come il posizionamento di “telecamere intelligenti” o la costruzione di dossi e restringimenti della carreggiata che rendessero difficoltoso il transito di questi veicoli. Inoltre, è stata sollecitata l’installazione di una segnaletica verticale integrativa che riportasse il divieto di transito in modo più visibile rispetto a quella esistente. Come lungo le strade a percorrenza veloce. Ma non siamo stati presi in considerazione”.

Nel primo tratto di corso Francia, da piazza della Costituzione al Campo Sportivo Scolastico di atletica, a breve sono in programma dei lavori lungo la carreggiata per aumentarne la sicurezza?Può darsi che contribuiscano a limitare il problema, ma nell’immediato e anche dopo, crediamo che l’unica soluzione siano i dossi o i restringimenti della carreggiata per impedire fisicamente il transito dei mezzi pesanti”.

Adesso cosa avete intenzione di fare? “Per cercare una soluzione depositeremo nei prossimi giorni un esposto in Prefettura, che è l’organo Istituzionale di coordinamento di tutte le Forze dell’Ordine”.  

Il divieto riguarda l’intero Altipiano di Cuneo, da piazza Torino fino a oltre l’abitato di San Rocco Castagnaretta, con alcune esclusioni e deroghe, ma in quella parte di corso Francia è previsto e il suo mancato rispetto per i residenti è diventato insostenibile.         

Sergio Peirone

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