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Attualità | 15 febbraio 2020, 18:41

Mondovì cade nelle mani del Moro: consegnate le chiavi della città (FOTO)

La sfilata lungo le vie del centro storico di Breo ha preceduto la cerimonia ufficiale, andata in scena nel rione Piazza

Mondovì cade nelle mani del Moro: consegnate le chiavi della città (FOTO)

Mondovì cade nelle mani del Moro: notizia anacronistica? Niente affatto, i Saraceni non c'entrano. O meglio, sì. Perché da questo pomeriggio le chiavi della città sono in possesso della maschera carnascialesca monregalese per antonomasia, consegnate dallo stesso sindaco, Paolo Adriano, in occasione di una cerimonia ufficiale, andata in scena nel rione Piazza presso l'antico palazzo di città.

Un momento tradizionale, che antecede le due sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati, in calendario domenica 16 e domenica 23 febbraio 2020 all'interno del tradizionale circuito di Breo.

Il pomeriggio odierno è stato aperto dalle maschere degli altri carnevali del Piemonte (e non solo): hanno raggiunto Mondovì per festeggiare con il Moro (e la sua Bèla) Madama Tumatica e Monsù Sparu (Cambiano), Madama Frola (San Raffaele Cimena), la Famija Buscaia e la Bella Antigua (Busca), la Sparsera e so Ciatarin (Santena), Abbà e Abbaina (Alpignano, Borgo Talle), la Nobile del Castello (Revigliasco), i Conti Balbo (Pavarolo), Re Chinotto e la sua corte (Savona), i Lavandè ed Bertula (Torino, Borgata Bertola), Capitan Mataros, La Castellana e U Pescaù (Borghetto Liguria Eventi), La Bella Tegola (Piscina), gli Highlanders (Torino), Re Peperone e il suo seguito (Carmagnola), la Dama Bianca, Gargantua e Landzette (Valle d'Aosta), Pettirosso e Capinera (Valle d'Aosta), Re Peperoncino (Calabria, più precisamente Diamante, in provincia di Cosenza), lo Stato Maggiore Napoleonico (Santhià), Re Cicciolin (Savona), Bicciolano e la Bèla Majin (Vercelli), Ciaferlin e la Castellana (Saluzzo), Perseguita e damigelle, i Borghi di Saluzzo (San Lazzaro), Bella Lidia e Bastian Contrari (Sciolze), i cittadini e la libertà (Torino, Borgo Po), il Conte e la contessa di Vernone (Marentino), Cotu e Ghidin. 

Alessandro Nidi

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