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Attualità | 17 febbraio 2020, 18:45

CINiAmo Insieme: il commento degli organizzatori della serata

Cantiere Civile: “Il calo di clienti è solo l’ultimo dei problemi che state, ingiustamente, attraversando”

CINiAmo Insieme: il commento degli organizzatori della serata

Lo scorso mercoledì 12 febbraio si è svolta a Fossano una cena conviviale per dimostrare solidarietà alla comunità cinese, vittima, in queste settimane, di frequenti episodi, su tutto il territorio nazionale, di violenza legata alla paura legata alla rapida evoluzione del Coronavirus.

A distanza di qualche giorno giunge il commento sia del ristorante cinese “Spada di Drago” che ha ospitato l’evento, sia di Cantiere Civile che ha lanciato il Flash Mob.

A nome del Ristorante Spada di Drago e dello Staff che ne fa parte vorrei ringraziare Cantiere civile e tutti coloro che, numerosi, hanno partecipato all’evento CINiAmo insieme. In un momento delicato, un piccolo, ma grande gesto come questo racchiude in sé tutta la solidarietà e la bontà delle persone che non si limitano a guardare, ma nel loro piccolo contribuiscono. Questo gesto ci permette di capire che non siamo soli e che ogni pregiudizio può essere abbattuto” ha scritto la titolare del ristorante Arianna Chen su Facebook.

E prontamente è arrivata anche la replica di Cantiere Civile: “Grazie a voi per l’ottima accoglienza! Come ci avete confidato, il calo di clienti è solo l’ultimo dei problemi che state - ingiustamente - attraversando. Ieri sera, sentendovi parlare, abbiamo provato tanta rabbia per tutto quello che avete subito in prima persona. Battute squallide, telefonate anonime, il gesto della mascherina o anche un semplice sguardo, sospeso a metà tra la paura e il disgusto. Il fatto di sentirsi asfissiare anche in famiglia, stretti tra le propria mura domestiche, per il semplice fatto di accendere la TV, lobotomizzata sul Coronavirus ad ogni ora e su ogni canale. Il terrore di sentirsi accerchiati, sempre e dovunque. Sensazioni impossibili da immaginare, per rendersene conto occorre viverle sulla propria pelle. Sentirsi in minoranza è già uno svantaggio in sé, figuriamoci in questi frangenti. Tanti italiani si preoccupano per il virus: in alcuni casi, bombardati da un’informazione isterica e non sempre oggettiva, ci può anche stare. Pensiamo agli anziani o a chi non ha gli strumenti culturali per analizzare lucidamente il fenomeno: usare la ragione non è sempre scontato.

Detto ciò, vi chiediamo di riflettere su questo: se la situazione è “critica” per tutti, provate a pensare a chi ha amici e parenti in Cina e, come se non bastasse, deve affrontare tutte queste situazioni spregevoli per il semplice fatto di avere un'origine geografica diversa dalla nostra. Davvero possiamo permetterci di accettare tutto questo nel 2020? In un paese che si definisce libero e democratico? 

Possiamo davvero esimerci, come cittadini, di riflettere sulle conseguenze di tutto questo? 

Noi crediamo di no. Noi crediamo sia impossibile restare indifferenti di fronte a episodi così pesanti. Episodi capaci di segnare, talvolta indelebilmente, soprattutto i più giovani: non attrezzati per elaborarli dunque più esposti, indifesi. 

E a loro che, come comunità, dobbiamo innanzitutto pensare. Proprio come ha fatto il nostro presidente Mattarella, andando a visitare una scuola frequentata da tanti bambini cinesi. 

Piccoli-grandi gesti per dirvi, cari amici che ieri sera ci avete ospitato, che non siete soli, che c’è anche un’altra Italia. L’unica che dovrebbe esistere, e per la quale una buona politica dovrebbe spendersi quotidianamente. L'Italia descritta nella nostra Costituzione: libera, egualitaria e solidale".

Agata Pagani

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