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Cronaca | 18 febbraio 2020, 16:33

Uccise la moglie a Govone: depositate le motivazioni della condanna. La difesa: "Ricorreremo in appello"

Nel novembre scorso il 58enne Arturo Moramarco è stato condannato in primo grado a 18 anni di reclusione per l’omicidio della consorte, la 54enne Roberta Perosino. Il legale dell’uomo: "Ha confessato di averla aggredita, ma non voleva ucciderla"

In Tribunale ad Asti la condanna in primo grado di Arturo Moramarco

In Tribunale ad Asti la condanna in primo grado di Arturo Moramarco

Per la condanna di Arturo Moramarco, 58 anni, ex macellaio di Govone, reo confesso dell’omicidio della moglie, Roberta Perosino 54 anni, in Tribunale ad Asti sono state depositate le motivazioni.

L’uomo ha confessato di avere ucciso la moglie nella loro villetta di frazione Canove a Govone, il 26 giugno 2018.

Il suo avvocato Marco Calosso preparerà un ricorso in Corte d’Assise d’Appello per una rilettura dei fatti.

L’11 novembre scorso il giudice del tribunale di Asti Alberto Giannone aveva disposto 18 anni di reclusione per Moramarco.
Roberta Perosino, 53 anni, sarebbe morta soffocata, al termine di una lite col marito, che l'afferrò per il collo e ne causò l'asfissia. Il coniuge quella mattina raccontò di aver chiamato il 112, dicendo di aver trovato la moglie a terra, colta da malore dopo una presunta visita di ladri. In realtà era stato lo stesso coniuge a inventarsi l'aggressione.

"Il mio cliente ha confessato – aveva affermato il legale della difesa - ma non voleva uccidere la moglie. Avevano litigato e l'aveva afferrata al collo, ma non con l'intenzione di ucciderla. Ricorreremo in Appello".  

Una delle sorelle della donna si è costituita parte civile (per lei 5mila euro di provvisionale in attesa del risarcimento) e il figlio della coppia ha avuto il trasferimento dei beni di famiglia.

Betty Martinelli

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