/ Agricoltura

Agricoltura | 19 febbraio 2020, 09:30

Saluzzo tra i casi di studio del convegno Coldiretti su “Lavoro stagionale - dignità e legalità”

Presente anche il sindaco Calderoni: “Certo le difficoltà non mancano e la prossima estate sarà nuovamente critica, ma finalmente il tema del lavoro stagionale degli stranieri nella nostra agricoltura non viene più eluso o confuso con la problematica delle migrazioni internazionali"

Saluzzo tra i casi di studio del convegno Coldiretti su “Lavoro stagionale - dignità e legalità”

Martedì 18 febbraio alle 15,00 a Roma nella sede nazionale della Coldiretti è stato presentato il progetto “Lavoro stagionale - dignità e legalità” finalizzato a contrastare le forme di illegalità nel lavoro stagionale in agricoltura, avviato dalla Fondazione “Osservatorio Agromafie”, insieme a Coldiretti e Anci e coordinato da Giovanni Salvi, Procuratore generale della Corte di Cassazione. Il lavoro stagionale rappresenta la componente prevalente dell’occupazione nelle campagne dove il contributo dei lavoratori stranieri è divenuto determinante con oltre 300.000 posizioni lavorative ogni anno. Scopo del progetto è di migliorare la disciplina e la gestione del lavoro stagionale, al fine di assicurare condizioni di lavoro dignitose e legali, e, al tempo stesso, di consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale.

 

All’evento promosso da Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie” e Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale di ANCI hanno partecipato:

 

  • Teresa Bellanova - Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
  • Alfonso Bonafede, Ministro della giustizia
  • Nunzia Catalfo - Ministro del lavoro e delle politiche sociali
  • Luigi Di Maio - Ministro degli esteri
  • Luciana Lamorgese - Ministro dell’interno

 

“Dobbiamo agire sull’housing dei lavoratori, dobbiamo imparare dai modelli positivi, ad esempio dal settore vitivinicolo in Francia, dove usano per ospitalità anche vecchie caserme dismesse” ha detto in un passaggio della sua relazione Ettore Prandini.

 

Anche in questo caso Saluzzo, insieme a Foggia e Latina, è uno dei casi studio, una buona pratica presa ad esempio per testare soluzioni da diffondere poi nel resto del Paese. Dopo il riconoscimento regionale e nazionale del Fami “La buona terra” e la collaborazione con ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso, nel progetto “Dignità in campo”, giunge un altro importante e significativo riconoscimento da parte di Coldiretti ed Anci, alla presenza dei ministri degli Interni, Esteri, Lavoro e Agricoltura.

 

Il Sindaco di Saluzzo al rientro dal convegno: “Certo le difficoltà non mancano e la prossima estate sarà nuovamente critica, ma finalmente il tema del lavoro stagionale degli stranieri nella nostra agricoltura non viene più eluso o confuso con la problematica delle migrazioni internazionali. La rimozione, così come l’artificiosa confusione delle due questioni, ha a lungo impedito di sviscerarne gli elementi di dettaglio e di confrontarsi in maniera equilibrata ed efficace. Anche se qualche forza politica persevera irresponsabilmente in un’azione di disinformazione quotidiana, il contributo dei lavoratori stranieri al settore primario non è più negabile. I numeri lo dimostrano in maniera inequivocabile: gli stranieri rappresentano 1/4, nella nostra terra addirittura 1/3, della forza lavoro necessaria al comparto agricolo e le regole per l’ingaggio di questa manodopera sono ormai del tutto obsolete”.

comunicato stampa

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium