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Attualità | 19 febbraio 2020, 10:44

Respinto il ricorso contro il "Divieto della vergogna" in val Roja: per Astra Cuneo prova del "fallimento del Sistema Italia"

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa inviato dall'associazione cuneese; il presidente Diego Pasero: "Restiamo in attesa che il presidente Borgna ci comunichi l'esito del confronto con il corrispettivo francese"

Respinto il ricorso contro il "Divieto della vergogna" in val Roja: per Astra Cuneo prova del "fallimento del Sistema Italia"

In attesa di conoscere le motivazioni alla base della sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo di Nizza prendiamo atto che lo stesso, dopo oltre 1000 e più giorni di attesa, ha respinto il ricorso avverso il “Divieto della vergogna” istituto dai 5 comuni francesi nell'ormai passata estate del 2017.

Di certo non occorre attendere il testo integrale della decisione per poter certificare una volta di più il fallimento del “Sistema Italia”, il quale, chiamato a tradurre in azioni concrete tutte le buone parole sbandierate con spot ad effetto, ha dimostrato invece tutta la sua inconsistenza. Infatti, all'interno della Conferenza Intergovernativa composta da parte italiana da vari Ministeri, tra cui quello dei Trasporti e quello degli Esteri, Anas, Regione Piemonte e Liguria, e diverse Prefetture, tutti gli attori coinvolti non sono stati in grado di svolgere una azione comune ed efficace al fine di trovare una soluzione.

Come evidenziato dal Presidente di Astra Cuneo – Associazione Trasportatori Diego Pasero, “ulteriore prova di questo fallimento è stata la presa in giro della promessa di istituire un tavolo di concertazione al fine di trovare tutti assieme una soluzione condivisa che tenesse conto sia delle esigenze economiche della Provincia di Cuneo e del Ponente Ligure sia delle preoccupazioni dei sindaci dei Comuni attraversati”.

In particolare - continua il presidente Pasero - tra i tanti sgarbi a cui si è assistito in questi due anni, restiamo in attesa ancora oggi che il Presidente Borgna ci comunichi l’esito del confronto con il suo corrispettivo francese avvenuto con la richiesta di sospensione del divieto per evitare l’isolamento totale della Provincia”.

Il quesito che viene spontaneo a questo punto è se il problema della Valle Roja sia considerato tale solo dalle associazioni di categoria o anche dalla politica locale, sia essa “sovranista” che “europeista”. In ogni caso, Astra Cuneo continuerà a sostenere il principio della libera circolazione come garantito dai trattati europei, in tutte le sedi istituzionali e giurisdizionali.

Da ultimo, – conclude Pasero – un’amara considerazione: leggiamo resoconti giornalistici che giustamente raccolgono gli sfoghi di privati cittadini ostacolati dai lavori del Tunnel nei loro spostamenti per motivi familiari o di svago. Purtroppo, tale empatia non viene riservata nei confronti degli autotrasportatori che sono ostacolati quotidianamente dal “Divieto della vergogna” nell’esercizio del loro lavoro e costretti a raddoppiare il percorso con evidenti ricadute negative, tra le quali la tanto invocata questione ambientale”.

redazione

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