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Scuole e corsi | 20 febbraio 2020, 20:15

A scuola di "donazione" con ADMO, AVIS e AIDO: incontri di sensibilizzazione per le classsi quinte al Denina di Saluzzo

Un ciclo di incontri che si sono conclusi lo scorso 17 febbraio

A scuola di "donazione" con ADMO, AVIS e AIDO: incontri di sensibilizzazione per le classsi quinte al Denina di Saluzzo

Si sono conclusi lunedì 17 febbraio gli incontri di sensibilizzazione alla cultura della Donazione per le classi quinte dell'Istituto "Denina Pellico Rivoira" di Saluzzo e Verzuolo.

Questi appuntamenti costituiscono la tappa conclusiva e fondamentale dei progetti di educazione alla salute, svolti su tematiche diverse per ciascuno degli anni della scuola superiore in collaborazione con l'ASL CN1 di Saluzzo, Savigliano, Fossano e le associazioni di volontariato del territorio

"Porgi una mano, qualcuno ha bisogno di te", che all'inizio poteva sembrare il solito titolo ad effetto per attirare l'attenzione degli studenti, si è rivelato invece come la sintesi più semplice ed efficace dell'incontro: tu hai la possibilità di fare la differenza con un gesto di generosità personale!

Valentina Fida e Chiara Actis Grosso del Centro Servizi per il Volontariato hanno introdotto l'incontro aiutando i ragazzi a prendere consapevolezza del dono immenso della vita e della salute, dei problemi a cui si va incontro, del desiderio di vivere e guarire che e’ in tutti noi, e ancor più nelle persone, tra cui moltissimi bambini, adolescenti e giovani, che ogni anno si ammalano e hanno bisogno dell'aiuto indispensabile di altre persone per poter guarire. Mentre la scienza e la tecnologia fanno passi da gigante nell'offrire nuove soluzioni per molti problemi, non si è ancora giunti alla possibilità di creare in laboratorio il sangue, il midollo e gli organi necessari per la guarigione di malati affetti da leucemie, gravi insufficienze, patologie del sangue e degli organi. La sensibilità individuale e la disponibilità a mettersi in gioco donando una parte di sè diventano quindi indispensabili!

Durante gli incontri tenuti presso le tre sedi dell’Istituto sono intervenuti rappresentanti delle tre diverse associazioni, ADMO, AVIS, AIDO.

Il signor Angelo Caponnetto, della sezione AVIS di Saluzzo, ha illustrato le motivazioni che possono spingere alla donazione di sangue, le caratteristiche necessarie e le modalità di iscrizione all'albo dei donatori.

Il signor Giovanni Disdero, del gruppo ADMO, ha spiegato in cosa consista la donazione di midollo, per quali patologie si riveli la risposta vincente, e l'iter della tipizzazione per essere inseriti nella banca dati dell'ADMO.

Chiara Tuninetti di Lagnasco, che si era iscritta con convinzione all'ADMO in quinta superiore dieci anni fa, ha raccontato la propria esperienza: ad agosto del 2019 è stata chiamata a donare il midollo, risultando compatibile con una persona malata in attesa di trapianto per poter sopravvivere ad una grave forma leucemica. Grande attenzione in sala e commozione da parte dell’interessata e degli studenti nel rendersi conto che questa compatibilità puo’ esistere in un caso su 100.000 persone tra quanti non sono parenti stretti e che può accadere a ciascuno di essere nella posizione di donare, o di ricevere un dono così grande! Molte domande le sono state rivolte per capire come avviene la donazione, se sia dolorosa, quali conseguenze abbia.

Marco Galliano del gruppo AIDO "Marco Demaria" di Piasco-Saluzzo ha poi spiegato agli studenti come si debba manifestare la propria intenzione di diventare donatori e in cosa consista la donazione di organi; i ragazzi hanno potuto rendersi conto, grazie ai dati forniti, di quante persone negli ultimi anni abbiano ricevuto un organo che ha consentito loro di continuare a vivere e di quanto la disponibilità al dono stia aumentando, in modo però ancora non sufficiente a rispondere al numero di persone che sono attualmente in attesa di un trapianto. Bruno Vottero, infine, del gruppo AIDO di Barge Bagnolo Valle Po ha raccontato la propria esperienza di persona che dopo anni di dialisi ha potuto ricevere per due volte un rene e tornare ad avere una buona qualità di vita.

Tanti studenti, divenuti maggiorenni, hanno avuto la possibilita’ di capire cosa fare per dare il proprio contributo al cambiamento positivo della società scoprendo una forma di solidarieta’ semplice eppure fondamentale: la disponibilità concreta alla donazione! Quanti non si erano mai interessati all'argomento, con un atteggiamento a volte scaramantico, hanno potuto prendere consapevolezza di poter fare una scelta civica, gratuita e solidale, ma di grande impatto.

È bello aver riscontrato da subito la disponibilità di un bel numero di loro a informarsi sui tempi e sui modi della donazione del sangue e a iniziare l'iter della tipizzazione per l'iscrizione all'ADMO, che i medici effettueranno nelle prossime settimane.

Un ringraziamento sentito a tutti i volontari e agli insegnanti che hanno permesso lo svolgimento degli incontri.


 

Comunicato stampa

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