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Economia | 21 febbraio 2020, 08:08

Letto d’arresto a Orio al Serio: via alla tecnologia anti-incidenti

Per gli utenti dell'aeroporto bergamasco è attivo un servizio di deposito bagagli nonché due sale VIP lounge

Letto d’arresto a Orio al Serio: via alla tecnologia anti-incidenti

L'aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, è il terzo per numero di passeggeri in Italia, grazie ai suoi oltre 13 milioni di passeggeri all'anno. Dotato di un solo terminal che si divide fra voli in arrivo e in partenza, tuttavia l'aeroporto è ricco di servizi: dispone di Wi-Fi gratuito in tutta la struttura e di numerosi negozi e punti ristoro fra i quali scegliere.

Per gli utenti dell'aeroporto bergamasco è attivo un servizio di deposito bagagli nonché due sale VIP lounge dove i clienti possono comodamente attendere l'imbarco del proprio volo. All'interno dello scalo è presente un ufficio anagrafe adibito al rilascio di carte di identità. Numerosi i parcheggi esterni presenti, ma il mondo migliore per raggiungere e ripartire dall'aeroporto di Orio al Serio è quello di un servizio di NCC per spostarsi in totale comfort, prenotando dal sito Taxi Bergamo Airport.

L'aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio diventa il primo in Italia ad avere un letto d'arresto per migliorare la sicurezza degli atterraggi. Ecco tutte le news.

Il nuovo letto d'arresto allo scalo di Orio al Serio

Ormai è ufficiale: Orio al Serio sarà il primo aeroporto nazionale a prevedere un letto d'arresto sulle sue piste. La società SACBO, che gestisce lo scalo in provincia di Bergamo, ha pubblicato il bando di manutenzione delle piste, all'interno del quale c'è un capitolato per la realizzazione di un letto d'arresto che verrà installato al termine della testata ovest della pista.

Il valore complessivo è di oltre 9 milioni di euro per un'opera unica in Italia e terza in Europa, visto che solo gli aeroporti di Zurigo e di Madrid ne possiedono una simile. In realtà, c'è anche lo scalo aeroportuale norvegese della città di Kristiansand ma si tratta di un piccolo aeroporto che conta meno di 10 mila passeggeri all'anno.

Nel resto del mondo, invece, sono gli USA i primi ad aver adottato questa tecnologia. L'aeroporto JFK di New York ha un letto d'arresto dal 1996, primo in assoluto in tutto il globo, e ad oggi sono 68 gli aeroporti americani che si sono dotati di tali sistemi di sicurezza, per un totale di 112 piste.

Nelle intenzioni della società di gestione aeroportuale SACBO c'è anche la costruzione di un secondo letto d'arresto in corrispondenza della testata est della pista di volo, ma questa seconda parte del progetto non è compresa nel bando di gara in corso.

Che cos'è un letto d'arresto e come funziona

I lavori per la realizzazione del letto d'arresto partiranno a settembre 2020 e si concluderanno in un mese circa. Il letto d'arresto, dunque, potrà entrare in funzione già da ottobre. Ma in che cosa consiste? Si tratta precisamente di un sistema di sicurezza in grado di diminuire fortemente le conseguenze negative sui passeggeri e sull'aereo stesso nel caso di fuoriuscite dalla pista.

Il sistema prevede l'installazione sulla pavimentazione della pista di materiali a bassa densità che, a contatto con i carrelli che sprofondano in questo tappeto, garantiscono una graduale decelerazione dell'aereo grazie all'azione sulla forza cinetica delle ruote. I materiali utilizzati sono, inoltre, impermeabili e a lunga durata, quindi la pista richiederà una bassa manutenzione a fronte di una sicura efficacia.

Il progetto si inserisce in un percorso che, da anni, lo scalo di Orio al Serio ha intrapreso per aumentare gli standard di sicurezza dei voli in partenza e in arrivo, per garantire un servizio migliore a tutti i passeggeri che scelgono questo aeroporto per motivi di lavoro o per le vacanze.

Il travagliato percorso verso il progetto del letto d'arresto

La decisione di inserire la realizzazione del letto d'arresto nel progetto di restyling dell'aeroporto di Orio al Serio, non è certo una decisione dell'ultimo minuto. La SACBO lavorava a questo progetto già dal 2014 ma, all'epoca, la realizzazione tecnica di questa miglioria era ritenuta troppo complessa.

A dare un'accelerazione al progetto è intervenuto un evento drammatico, ossia l'incidente del 5 agosto 2016, quando un aereo cargo Dhl 737-400 proveniente dall'aeroporto parigino Charles De Gaulle, finì fuori pista per le condizioni meteorologiche che resero proibitivo l'atterraggio. La corsa di questo colosso dei cieli si interruppe sull'ex statale Cremasca, non prima di aver sfondato le recinzioni contenitive dell'aeroporto bergamasco e aver travolto e distrutto alcune auto parcheggiate lungo la strada.

A quel punto, i vertici della SACBO compresero l'urgenza della realizzazione di un letto d'arresto visto che, se fosse stato presente quel 5 agosto, l'incidente si sarebbe potuto evitare. Nel settembre successivo, la SACBO invitava due delle tre aziende al mondo che si occupano di realizzazione di letti d'arresto, ad effettuare una visita conoscitiva della pista: la francese Zodiac Aerospace, che oggi ha cambiato nome in Safran, e la svedese Runway Safe. Esiste, però, anche una terza azienda al mondo autorizzata alla costruzione di letti d'arresto ed è la cinese Hangke Technology.

Da questo momento all'uscita del bando, trascorreranno altri tre anni ma, finalmente, anche l'aeroporto bergamasco avrà una tecnologia di sicurezza davvero avanzata.

 

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