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Attualità | 21 febbraio 2020, 15:20

Cosa cambierà col nuovo ospedale? Ad Alba un incontro pubblico con l’assessore Icardi e i vertici dell’Asl Cn2

L’associazione culturale Ithaca interpella i vertici della sanità locale sui cambiamenti in arrivo con la prossima apertura del nosocomio unico

Il nuovo ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno

Il nuovo ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno

L’ospedale unico di Alba e Bra avrà nuove specialità? Vi si apriranno centri di ricerca? Quali servizi saranno mantenuti sul territorio e in particolare ad Alba, Bra, Canale e Cortemilia? I servizi amministrativi dell’Asl rimarranno in via Vida ad Alba? Si porrà rimedio e come alle specialità che hanno i tassi di fuga più elevati?

Sono alcune delle domande alle quali i responsabilità della sanità locale saranno chiamati a rispondere nel corso dell’incontro-dibattito col quale l’associazione culturale Ithaca intende aiutare la cittadinanza albese a capire cosa cambierà davvero con la prossima apertura del nosocomio unico di Langhe e Roero.

L’incontro – dal titolo "I servizi del nuovo ospedale di Verduno", – è in programma per la serata di lunedì 24 febbraio, alle ore 21 presso il Palazzo Palazzo Mostre e Congressi di piazza Medford ad Alba. Vi saranno presenti l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, il direttore generale dell’Asl Cn2, dottor Massimo Veglio, e il direttore sanitario della stessa azienda sanitaria, dottor Mario Traina.

"Tutta la comunità di Alba, Bra Langhe e Roero – spiegano i suoi promotori – ha necessità di essere informata, di sapere quali saranno i contenuti (servizi, reparti, tecnologie) del nuovo ospedale di Verduno, e ciò sia per la ragione che il diritto alla salute è uno dei primari diritti costituzionali, sia per la ragione che i tempi e costi della nuova struttura sono stati tali e tanti da far crescere oggettivamente e necessariamente attese e speranze. Un segno tangibile della fiducia che la comunità ha riposto nella nuova struttura è riconoscibile nell’importanza delle donazioni che sono state versate alla Fondazione, che da anni segue con competenza e tenacia il nuovo progetto".

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