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Attualità | 23 febbraio 2020, 15:18

Roburent, intervista al sindaco Giulia Negri: "Lavoriamo per diventare una stazione turistica fruibile tutto l'anno"

Il primo cittadino, dopo le elezioni di nove mesi fa, traccia un bilancio della sua esperienza: "Fa male vedere quante occasioni siano state cestinate da chi ci ha preceduto"

Giulia Negri, sindaco di Roburent

Giulia Negri, sindaco di Roburent

È sindaco di Roburent da circa nove mesi, Giulia Negri, eletta in occasione delle votazioni di fine maggio 2019. Un periodo sufficiente per consentirle di toccare con mano le criticità e i punti di forza del suo territorio comunale e di stilare un primo resoconto della sua esperienza.

Sindaco, tracci un bilancio dei Suoi primi mesi alla guida del Comune di Roburent.

"Sicuramente è un'esperienza molto positiva quella di accorgersi di avere la squadra giusta e le persone che ti possono aiutare a cogliere una grande opportunità e ad affrontare una difficile impresa, quale quella di provare a rilanciare l'economia del Comune di Roburent".  

Quali sono state le prime cose a cui ha dovuto mettere mano? 

"La difficoltà più grande è stata ed è affrontare i problemi economici ereditati da quindici anni di amministrazione Vallepiano. Ritrovarsi con un disavanzo di 105.000,00 euro non è piacevole, soprattutto perché non ci consente di assumere personale e quello attuale non riesce a far fronte a tutto il carico di lavoro. Nonostante ciò, abbiamo avuto le nostre soddisfazioni. Siamo riusciti a eseguire lavori di consolidamento nella frazione di Pra di Roburent grazie a un contributo regionale derivante dagli eventi alluvionali del 2013, che sarebbe andato perso per inerzia di chi ci ha preceduto, oltre a provvedere al ripristino di un muro di una strada comunale di Roburent crollato 15 anni fa".

Quali sono gli aspetti positivi della nuova vita da sindaco che più apprezza?

"La coesione territoriale con i sindaci del Monregalese, la condivisione per la soluzione dei problemi e la voglia di fare che cresce all'interno della mia squadra".

Quali sono invece le difficoltà principali che ha riscontrato fin qui?

"Naturalmente il disavanzo ci ha spiazzato, così come rendersi conto che la situazione è più grave di quella che potevamo vedere in passato dai banchi della minoranza. La cosa peggiore è stata scoprire che per inerzia, negli anni, abbiamo perso troppe opportunità".

Festività natalizie 2019/2020: come sono andate in termini di presenze turistiche e come ha risposto il territorio?

"Grazie all'incessante lavoro delle sciovie Cardini, che ancora oggi garantiscono l'apertura degli impianti di risalita, possiamo essere contenti della stagione invernale e della presenza di turisti che, fortunatamente, non è mancata. Mi rammarico del fatto che chi gestisce gli impianti di proprietà del Comune, nonostante l'impianto di innevamento, non sia riuscito a garantire l'apertura quantomeno della pista Giardina, che rappresenta il cuore del paese. Questo avrebbe garantito un'offerta più completa e più vitalità all'interno del centro"

Cosa vorrebbe migliorare per il futuro di Roburent?

"Vorrei farla diventare una stazione turistica montana con fruibilità 365 giorni all'anno, mantenendo allo stesso tempo la caratteristica di stazione sciistica per famiglie. Con la Regione stiamo concordando la realizzazione di un impianto di innevamento che possa dare una garanzia e la certezza dell'apertura degli impianti anche in questi anni di cambiamento climatico".

Qual è il prossimo obiettivo che si è prefissata di traguardare per Roburent?

"Stiamo lavorando a un piano di sviluppo territoriale e alla costituzione di un consorzio di partenariato pubblico-privato per il rilancio del nostro paese. Abbiamo già proposte concrete, che presto sottoporremo alla popolazione".

Alessandro Nidi

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