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Sanità | 24 febbraio 2020, 15:52

Coronavirus, l'appello dei farmacisti: "Siamo a disposizione della gente, no a speculazioni su gel e mascherine"

Complesso anche in provincia Granda l'approvvigionamento di mascherine e gel disinfettanti; Federazione dell'ordine dei farmacisti e Federfarma insieme: "Pronti a informare e aiutare le persone. Si sta studiando anche di produrre il gel nei laboratori delle farmacie"

Foto generica

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Sono ore di preoccupazione ma basta guardarsi intorno per vedere come non manchino "alleati", di fronte al Coronavirus. A farsi avanti in particolare sono i farmacisti, che soprattutto per quanto riguarda le regioni più interessate (tra cui il nostro Piemonte) sono pronti a fare la propria parte.

"L'allarme suscitato dall'individuazione di focolai di infezione da COVID-19 sul territorio nazionale non deve far dimenticare che tutte le strutture del Servizio sanitario e tutti i professionisti della salute sono mobilitati per fornire informazione e assistenza, in particolare sul territorio", si legge in una nota congiunta della Federazione dell'ordine dei farmacisti e Federfarma. E proprio il numero uno nazionale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, ribadisce: "Le farmacie di comunità restano aperte anche nelle zone colpite. Abbiamo inviato a tutti i farmacisti le indicazioni necessarie sia per operare in sicurezza, sia per affrontare eventuali casi sospetti e per informare e orientare il pubblico, il tutto sulla base delle indicazioni del Ministero della salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e delle autorità regionali".

E il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, aggiunge: "Le nostre strutture restano il primo presidio sul territorio e mi piace sottolineare l'esempio di quella collega rimasta sempre aperta in una delle aree più a rischio. Dobbiamo garantire la salute degli operatori anche a tutela dei cittadini utilizzando mezzi adeguati di protezione per non creare panico tra chi si reca in farmacia".

Tra gli aspetti che hanno investito direttamente anche le farmacie della provincia Granda, l'approvvigionamento di mascherine e di gel disinfettanti, "ma occorre distinguere i due casi: l'uso delle mascherine non ripara dal contagio chi è sano, bastano le misure di igiene ed evitare i contatti ravvicinati, come per  l'influenza, mentre sono necessarie a chi è già malato, di qualsiasi malattia respiratoria, per evitare di diffondere i patogeni" dice Mandelli. "Diverso è il caso dei gel disinfettanti che effettivamente sono utili per la detersione delle mani". La carenza momentanea ha generato ulteriore preoccupazione e, come spiega Cossolo, "sul web, sui siti di e-commerce, stiamo assistendo a speculazioni assurde con i prodotti a costi fuori da ogni logica".

Attualmente è allo studio la possibilità di produrre questi gel nei laboratori di galenica delle farmacie: "I laboratori della farmacie di comunità e di quelle ospedaliere sono in grado di allestire questi prodotti", dice la professoressa Paola Minghetti dell'Università degli Studi di Milano, presidente della Società Italiana Farmacisti Preparatori. "Si tratta di mettere a punto un protocollo sulla base della Farmacopea, così da garantire il rispetto delle buone pratiche e la costanza di caratteristiche e qualità del prodotto". Una risposta ai bisogni della collettività e anche un contrasto alle speculazioni.

massimiliano sciullo

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