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Eventi | 27 febbraio 2020, 12:13

Premio Buscaglione, musica e socializzazione contro la psicosi: “Tranquillizziamo gli artisti: noi ci siamo”

Il concorso si svolgerà all’Hiroshima Mon Amour di Torino dal 12 al 14 marzo, con dodici musicisti emergenti. Anteprima il 7 con la tradizionale “Notte Rossa Barbera”, tra Cuneese e Astigiano

Premio Buscaglione, musica e socializzazione contro la psicosi: “Tranquillizziamo gli artisti: noi ci siamo”

Il cielo di Fred torna a riempirsi di stelle per illuminare un grande palcoscenico di artisti voce di un’intera generazione. Dopo la tradizionale pausa biennale, il Premio Buscaglione (dal 12 al 14 marzo all’Hiroshima Mon Amour di Torino) è pronto a riaccendere i riflettori sulla nuova scena musicale emergente, per scovare i migliori talenti in circolazione. E lo fa con l’entusiasmo di sempre e nuove consapevolezze raggiunte, in barba allo stop imposto negli ultimi giorni al mondo dello spettacolo dall’emergenza sanitaria in corso.

Il primo dato interessante di quest’anno – spiega la direttrice artistica Francesca Lonardelliè che gli iscritti sono stati oltre 400 da tutta Italia. Nelle precedenti edizioni c’era una netta maggioranza dal Piemonte, invece adesso possiamo rilevare una situazione di parità rispetto al resto delle penisola. Significa che, come manifestazione, siamo ormai ben radicati e riconosciuti a livello nazionale”.

La qualità – prosegue – è cresciuta moltissimo, nel corso degli anni. Gli artisti amatoriali corrispondono soltanto all’1 o 2%, mentre tutte le altre sono proposte sono molto interessanti e di livello. Abbiamo accresciuto la nostra autorevolezza e credibilità certamente grazie alla presenza di un pubblico e di una giuria molto attenti, durante i live. Ci rivolgiamo sì al segmento indie della musica, ma il passaggio al mainstream spesso è immediato. E sicuramente abbiamo fatto un buon lavoro di scouting, se pensiamo al successo che hanno avuto Lo Stato Sociale, gli Eugenio in Via Di Gioia e i Pinguini Tattici Nucleari. Sono passati tutti di qui, negli anni”.

Come sempre, la tre giorni di contest sarà preceduta da altri eventi collaterali sul territorio piemontese. A inaugurare la manifestazione, la sesta “Notte Rossa Barbera”, che quest’anno coinvolgerà 39 piole in cinque città: Torino, Alba, Bra e, per la prima volta, anche Asti e Nizza Monferrato. Sette tra i principali produttori di Barbera del territorio proporranno in degustazione le loro migliori etichette, con un menù a prezzo popolare. In ogni piola si svolgeranno inoltre due concerti dal vivo di altrettanti gruppi emergenti, in una maratona musicale itinerante che coinvolgerà 39 giovani artisti selezionati fra i 480 iscritti al Premio Buscaglione.

Dopo mesi di selezioni, sono dodici quelli ammessi alla fase finale all’Hiroshima, ma soltanto uno si aggiudicherà il premio da 3000 euro più un tour di 10 date in giro per l’Italia. Al vincitore del Premio della Critica, invece, 1500 euro più un tour di sei date, mentre l’artista che si aggiudicherà il Premio tempesta Dischi verrà inserito nella playlist della Label. Ultimo ma non meno importante, il premio Sold Out, che permetterà all’artista vincente l’apertura di una data targata Locusta o Woodworm.

A sfidarsi sul palco torinese saranno Ett (Lombardia), Fanoya (Puglia), I Cieli di Turner (Umbria), L’Ultimodeimieicani (Liguria), Leandro (Piemonte), Malamore (Puglia), Martiny (Toscana), N.A.I.P. (Calabria), Nervi (Toscana), Nòe (Lombardia), Osaka Flu e Tōru (Toscana). Tre serate di show animate dai concerti di Siberia (12 marzo), Margherita Vicario (13 marzo) e Fulminacci per il gran finale del 14. E a presentare l’edizione 2020 del Premio tornerà Gigi Giancursi, ex Perturbazione.

Non diventeremo mai Sanremo – sottolinea Lonardelli –, e non è quello a cui miriamo. Ci piace pensare che si possa fare sempre meglio, coinvolgere ancora più artisti, pubblico, festival. Di sicuro ci sentiamo investiti di una grande responsabilità, di aspettative che creiamo e di cui speriamo di essere sempre all'altezza. A ogni edizione proviamo a far passare un messaggio al di là della vetrina, che faccia girare la musica, quella dal vivo, per diffondere la qualità e per incrementare la socializzazione”.

Ora – conclude – stiamo cercando di capire come gestire la situazione Coronavirus. Manca poco più di una settimana a Notte Rossa Barbera, l’Hiroshima comincerà dopo. Io, personalmente, non mi sento di annullare nulla, e stiamo già rassicurando tutti gli artisti coinvolti e i locali che li ospitano. Noi ci siamo, ma ovviamente ci rimettiamo alle disposizioni regionali”.

manuela marascio

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