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Politica | 27 febbraio 2020, 10:15

Condanna di un migrante dopo l’aggressione al Pas di Saluzzo, la Lega: “Il tempo ci sta dando ragione”

Presa di posizione del gruppo in Consiglio comunale, composto da Domenico Andreis, Paolo Demarchi e Paolo Scaletta

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

La notizia, riportata nei giorni scorsi, della condanna di un migrante africano dopo un’aggressione a operatori del dormitorio Pas del Foro Boario di Saluzzo ha scatenato la reazione del gruppo della Lega presente in Consiglio comunale.

In una nota trasmessa alla stampa locale, Domenico Andreis, Paolo Demarchi e Paolo Scaletta hanno preso fermamente posizione in seguito alle decisioni del Tribunale di Cuneo, che ha condannato il giovane a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Da sempre – spiega Demarchi a nome del gruppo – continuiamo a ribadire la nostra contrarietà al Pas, un vero e proprio centro di accoglienza al Foro Boario di Saluzzo, intorno al quale negli anni sono emersi numerosi episodi illeciti, scoperti dalle Forze dell’ordine.

Il tempo ci sta dando ragione.

Apprendiamo infatti che il Tribunale di Cuneo ha condannato un migrante che con il coltello in mano ha minacciato operatori della cooperativa Armonia e Carabinieri.

Un’ex operatore della Coop (Armonia: ndr) dichiara che la struttura del Pas, all’epoca, ‘aveva 368 posti letto e ospitava più di 600/700 persone’.

Sempre secondo l’operatore, il migrante condannato ‘stava lì già da qualche mese ma non aveva mai dato problemi, benché spesso facesse uso di alcol’.

368 posti letto – 700 persone ospitate: i conti non tornano!

Quali regole ci sono in una struttura dove chi abusa di alcol può entrare armato e minacciare gli operatori?

 

Ni.Ber.

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