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| 25 marzo 2020, 21:53

Coronavirus, Cirio: "Oggi è guarito un bimbo di 3 anni. Queste notizie ci devono dare la forza per continuare a combattere"

483 i decessi complessivi in Piemonte. Il Governatore: "Vinceremo questa guerra, ma occorre stare in trincea e responsabilizzarci"

Alberto Cirio

Alberto Cirio

Anche questa sera il Governatore Alberto Cirio ha affidato ai social il suo aggiornamento ai cittadini in merito all'emergenza da Covid-19.

"Oggi è stata una giornata in cui abbiamo pianto ancora tante persone. 483 in totale i deceduti in Piemonte. Purtroppo il livello dei contagi sta ancora aumentando, ma l'aumento è diventato progressivo e non più esponenziale", spiega Cirio. 

Il Governatore ha poi ricordato i passi avanti fatti dall'inizio di questa emergenza sanitaria. "Siamo partiti con una dotazione iniziale di 287 posti di terapia. Oggi in Piemonte ne abbiamo 502. Ogni giorno siamo chiamati a crearne altri".

"I numeri - ha detto il Governatore - continuano a essere preoccupanti e questo ci deve responsabilizzare ancora di più".

Il Presidente della Regione ha poi spostato l'attenzione sul versante economico dell'emergenza.

Siglato l'accordo con le parti sindacali per garantire a tutti i lavoratori attualmente in pausa la cassa integrazione in deroga, anche per il personale delle micro aziende, in sostituzione dello stipendio.

Cirio ha poi dichiarato di continuare a vedere "troppa gente in giro, soprattutto a Torino", appellandosi a un senso di responsabilizzazione collettiva che forse ancora manca da parte di alcuni.

Non sono mancate, però, le notizie positive, quelle che fanno ben sperare. Oggi tra i nuovi guariti anche un bambino di 3 anni.

"Questo ci deve dare la forza per continuare a lottare. Questa è una guerra, ce ne siamo resi conto tutti. È la più grande crisi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Bisogna restare in trincea e vincerla", spiega. 

Oggi al via anche il piano di distribuzione delle mascherine. La Regione ha affidato la distribuzione di oltre 200mila mascherine alla Protezione Civile piemontese.

81.000 mascherine ai medici di medicina generale richieste dalle Asl, 10.000 ai farmacisti, 30.000 al personale RSA di 741 case di riposo, 20.000 agli operatori dei consorzi rifiuti e di trasporto, 3.000 all’Arpa. A queste si aggiungono 16.000 mascherine destinate al sistema dei volontari della Protezione civile, 12.000 al personale dei servizi territoriali e agli assistenti domiciliari. Sono inoltre state consegnate 10.000 mascherine alla Polizia di Stato.

Non mancano, inoltre, le dimostrazioni concrete di solidarietà. Ad oggi sul conto della Regione sono pervenuti circa 11milioni e 300mila euro per far fronte a questa brutale emergenza.

Nella giornata di oggi, poi, la Fondazione Specchio dei Tempi ha consegnato una tac mobile all'Amedeo di Savoia.

"Il cuore dei piemontesi è grande e questo ci farà uscire prima dalla crisi", ha dichiarato Cirio. 

Inoltre, la Regione Piemonte fino ad oggi ha assunto oltre 1300 nuovi infermieri, medici e addetti sanitari.

Sempre nella giornata di oggi è avvenuta la consegna ufficiale dell'ospedale di Verduno all'Asl. 

"Il mio primo giorno fuori casa (dopo la guarigione, ndr) l'ho voluto passare in quell'ospedale per verificare un po' di cose. Bisogna continuare a stare a casa. Vinceremo questa guerra".

elisabetta testa

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