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Economia | 26 marzo 2020, 08:26

Fattura in regime forfettario: incentivi fattura elettronica

Con i nuovi incentivi e normative introdotte nella Legge di Bilancio 2020, l’adesione alla fatturazione elettronica per i forfettari è vantaggiosa

Fattura in regime forfettario: incentivi fattura elettronica

Per i titolari di partita Iva a regime forfettario la fattura elettronica non è obbligatoria, ma con i nuovi incentivi e normative introdotte nella Legge di Bilancio 2020, l’adesione alla fatturazione elettronica per i forfettari è vantaggiosa.

Come ogni anno, anche il regime forfettario 2020 è stato stravolto da cambiamenti di requisiti e limiti per l’accesso alla tassazione ridotta. La Legge di Bilancio 2020 lascia liberi i forfettari di scegliere se aderire o meno alla fatturazione elettronica, ma dona incentivi a chi applicherà la fattura elettronica e abbandona la fattura cartacea.

L’obiettivo primario della fattura elettronica, dal 1° gennaio 2020, è contrastare l’evasione fiscale e rendere trasparenti le transazioni commerciali. I software per la fatturazione elettronica dispongono di diverse funzionalità dedicate alle imprese e ai liberi professionisti, come i software per fattura in regime forfettario.

La Legge di Bilancio 2020 stabilisce che, per i contribuenti che si avvalgono del regime forfettario e hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per gli avvisi di accertamento si riduce ad un solo anno, passando quindi da 5 a 4 anni.

Fattura in regime forfettario: perché è necessario aderire

L’obbligo di fatturazione elettronica entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, sia per per le operazioni B2B che per le operazioni B2C ha portato le imprese ad una corsa verso la digitalizzazione dei documenti e delle pratiche amministrative.

L’adesione facoltativa alla fattura elettronica da parte dei titolari di partita Iva a regime forfettario, con il passare dei mesi, è diventata una scelta naturale che risolve problemi di natura pratica. Molte imprese lavorano esclusivamente con collaboratori che possono inviare fatture elettroniche, per velocizzare e semplificare le pratiche di pagamento, fatturazione e conservazione dei documenti.

Fattura elettronica: come funziona


La fattura elettronica è un documento informatico emesso in formato XML e trasmesso attraverso diversi canali di trasmissione che inviano la fattura per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI), che a sua volta verifica il documento e lo recapita al destinatario.

L’e-fattura può essere ordinaria, semplificata e fattura PA. Deve contenere elementi fiscali rilevanti, come descritto nell’art. 21 e 21bis del DPR 633/72, dati anagrafici e dati relativi all’operazione effettuata.

Elementi della fattura elettronica per regime forfettario


Una fattura elettronica è composta da:

  • Dati anagrafici personali;

  • Dati anagrafici cliente;

  • Numero del documento;

  • Data di emissione;

  • Importo per beni/servizi;

  • Quantità dei prodotti;

  • Aliquota Iva applicata;

  • Esenzioni con relativa norma di legge.

In tutte le fatture è possibile compilare ulteriori campi, in base alle necessità legate alla propria situazione fiscale: un titolare di partita Iva a regime forfettario deve necessariamente modificare il campo dell’aliquota Iva applicata inserendo il codice relativo al suddetto regime che, in alcuni software è segnalato come RF. Il cambio dell’aliquota Iva applicata è importante per effettuare una fattura corretta.

Un secondo elemento da inserire in fattura in regime forfettario è la rivalsa INPS al 4%, obbligatoria, anch’essa può essere inserita attraverso un codice che, in alcuni software gestionali di fatturazione elettronica è denominato #RI.

Richy Garino

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