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| giovedì 21 maggio 2015, 15:55

Cuneo, Piccapietra si trasforma nella capitale del rugby

Fino a domenica 24 maggio grande festa tra partite, dibattiti e serate in musica. Grande successo per le squadre cuneesi, spopolano le giocatrici del “rugby in rosa”

Cuneo, Piccapietra si trasforma nella capitale del rugby

È iniziato oggi, giovedì 21 maggio, la quattro giorni di festa e sport del Rugby d’Oc a Piccapietra, a Cuneo. Un appuntamento ormai consolidato, arrivato alla sua 13esima edizione. Dopo l’evento dedicato alle scuole elementari, da domani sera la manifestazione entra nel vivo, con l’incontro under 16 – under 20 e poi l’ottima cena a base di raviole e carne alla brace.


E poi lo spumeggiante spettacolo di Diggei 7 Sans Poignet, concluderà la serata. Sabato, fin dalle prime ore del mattino nel torneo di rubby seven e prima del consueto terzo tempo, dove le squadre si ritrovano per festeggiare tutti insieme, al di là della rivalità sul campo, si svolgerà la tradizionale sfilata competitiva in maschera. Perché il rugby non è solo uno sport ma è anche un momento di incontro e di amicizia per giocatori, allenatori e tifosi.

Ed il Cuneo Pedona Rugby è una bella realtà, in costante crescita, come spiega il suo presidente Vittorio Sommacal: “Attualmente sono 200 i tesserati e ogni giorno è possibile assistere, nel campo di Piccapietra, alle porte di Cuneo agli allenamenti”.  Il rugby a Cuneo è sbarcato nel 1979 ma dopo una decina di anni, la società si è sciolta perché per affrontare un campionato sono necessari un numero elevato di giocatori ma poi, nel 2000, nasce il Pedona Ruby con il suo primo presidente Bruno Orcellet.

A quindici anni di distanza, la società – diventata Cuneo Pedona Ruby nel 2010 con il trasferimento da Borgo San Dalmazzo ai campi di Piccapietra – può contare su un buon numero di giocatori e sostenitori. “Questo è uno sport molto particolare – spiega l’attuale presidente Sommacal – utile sotto il profilo atletico ma anche sotto il punto di vista formativo. Nel rugby non esiste l’individualità e le capacità e le doti di ciascun giocatore possono essere sfruttate al massimo e portare risultati solo se vengono messe a disposizione di tutta la squadra”. Il rugby è un’attività sportiva adatta a tutti, perché come ricorda il presidente: “C’è un detto che dice che nel rugby c’è chi suona il piano e chi lo sposta”.

A Cuneo ci sono anche squadre femminili che hanno saputo farsi valere durante il campionato. “Il Rugby d’Oc – conclude Sommacal – è innanzi tutto una festa, dove si svolgono tornei di rugby ed è una buona occasione per avvicinarsi a questo sport”.

La manifestazione a Piccapietra si concluderà domenica 24 maggio, con il minirugby, dedicato ai ragazzi dai 5 ai 12 anni e poi concluderà la manifestazione, dopo il pranzo con la polenta, il rugby in rosa.

NaMur

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