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| mercoledì 15 luglio 2015, 16:44

Finalmente possiamo annunciarlo: le Terme di Vinadio riapriranno il prossimo 24 luglio

Stamattina siamo stati allo stabilimento per incontrare i nuovi proprietari. A Bagni di Vinadio si lavora a gran ritmo, con tanto entusiasmo

Nella foto principale i due titolari dello stabilimento, da sinistra Angelo Teja e Guglielmo Marengo

Nella foto principale i due titolari dello stabilimento, da sinistra Angelo Teja e Guglielmo Marengo

Si lavora 13 ore al giorno, sabati e domeniche compresi, da quando, lo scorso metà giugno, lo stabilimento di Terme di Vinadio ha cambiato proprietà, essendo stato venduto ai due nuovi soci, Angelo Teja, torinese di Avigliana, imprenditore nel settore delle piscine e palestre, e Guglielmo Marengo, geometra di Cherasco, imprenditore nel ramo immobiliare, in particolar modo nel settore degli alberghi.

L'esperienza c'è, le potenzialità delle Terme anche. E - il che non guasta, visti i precedenti - c'è anche un clima sereno, finalmente. Sia con l'amministrazione, in particolare con il primo cittadino Angelo Giverso, sia con gli albergatori della zona che con gli abitanti della vallata, che li hanno accolti quasi come dei "salvatori".

C'è ancora molto da fare ma, rispetto a quanto è stato fatto, "sono dei dettagli". La riapertura potrebbe già esserci giovedì 23 luglio, ma ai tanti che sono arrivati alle Terme nel paio d'ore di nostra permanenza lì, è stato detto che si riaprirà venerdì 24 luglio, con una grande inaugurazione.

Verranno riaperti la piscina esterna, le due interne, le grotte, la grotta romana solo per l'estetica, il centro benessere e il bar. L'obiettivo è quello di ristrutturare anche l'albergo e il ristorante, per poi darli in gestione. Già diversi si sarebbero fatti avanti.

Sulla cifra pagata c'è il massimo riserbo, anche se Teja si lascia scappare una battuta: "Con quello che stiamo lavorando, le abbiamo strapagate". E infatti ci mostra le tantissime cose già fatte, come il rivestimento in pvc della piscina esterna e la zona a gradoni, per prendere il sole; e le tante ancora da fare. "Abbiamo buttato via 200 metri cubi di macerie e immondizia, c'era di tutto, lettini rotti, televisori, frighi. Qui non era mai stato buttato via niente. Abbiamo cercato come prima cosa di rispettare tutte le prescrizioni dell'Asl, poi pian piano interverremo anche su altri aspetti. Ma ciò su cui punteremo saranno la pulizia e il rispetto assoluto delle norme igieniche" - ci spiegano ancora Marengo e Teja.

Sui prezzi e sulle promozioni, invitano a tenere d'occhio la pagina Facebook, in attesa che venga attivato il sito. Una curiosità: un signore calabrese, di origine e non di cognome stavolta, avrebbe acquistato tutti i domini che contengono le parole terme e Vinadio, rendendo complicata la scelta del nome del sito. Che dovrebbe essere www.termedivinadio2015.it. Ma mettiamo il condizionale.

Al momento si prevede di aprire fino a metà settembre e poi, per la stagione invernale, solo nei weekend. Sulle polemiche in merito alla non assunzione dei dipendenti della vecchia gestione replicano: "Al momento, con ancora tutto da chiarire e da capire, non assumiano nessuno. Valuteremo i curricula che ci verrano inviati senza alcun preconcetto. Per ora avremo solo collaboratori, poi si vedrà".

I bambini? Una soluzione è in fase di studio: delle giornate dedicate a loro, e pubblicizzate con anticipo, in modo che non ci siano sorprese per nessuno. Chi cerca il relax e la quiete quel giorno è meglio che cambi destinazione.

Insomma, c'è un grande entusiasmo dalle parti di bagni di Vinadio. E Marengo chiude: "Un pizzico di follia ci vuole dappertutto, ma un po' di esperienza ce l'abbiamo. In questo progetto ci crediamo davvero, altrimenti non saremmo qui".

barbara simonelli

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