/ 

Spazio Annunci della tua città

Pannello solare,Veranda FIAMMA, Portabici FIAMMA 4 canaline, TV e decoder in mobiletto dedicato, Antenna digitale,...

Mi chiamo Andrea Panarese e sono un libraio antiquario. Acquisto libri antichi in Liguria e dintorni. Mi trovate anche...

Società di trasporti a Torino assume autista di scarrabile e bilico con patentino ADR. Inviare curriculum via mail ...

Strepitosa occasione composta da soggiorno più angolo cottura due camere ,,gran terrazzo più grande giardino...

Che tempo fa

Cerca nel web

| giovedì 12 ottobre 2017, 18:00

Traffico a motore sulla “Strada dei Cannoni”? Val Varaita possibilista, Val Maira non disposta ad “avallare alcun tipo di progetto”

Difficile pronosticare cosa accadrà ora. Anche perché, seduti allo stesso tavolo, oltre agli amministratori delle due vallate, ci si troveranno – direttamente o non – Atl, progetto “Move” e progetto “Veloviso”, con le loro diverse ottiche di pensiero

Il tavolo dei relatori all'incontro di ieri sera

È stata la “Strada dei Cannoni”, senza dubbio, l’argomento clou della riunione, svoltasi ieri sera, all’hotel “Monte Nebin” di Sampeyre, alla presenza dei rappresentanti dell’Unione montana valligiana e degli operatori turistici – e commerciali – della Valle Varaita e della vicina Val Maira.

Un incontro sentito, con più di 100 persone in platea, dove, sostanzialmente e sintetizzando i tanti interventi della serata, è emersa chiaramente la posizione della Valle Varaita (e degli operatori della Val Maira) in merito al traffico dei veicoli a motore lungo la sterrata.

Una posizione che non intende precludersi, al momento, alcun segmento turistico (compreso quello dei veicoli a motore) e che si presta ad un’ottica di dialogo, in primis con la Valle Maira (interessata anch’essa dal passaggio della strada) e con gli Enti superiori.

Da Sampeyre è infatti emersa, praticamente unanimemente, la necessità di una regolamentazione, qualsiasi essa sia, della sterrata, magari da parte di un ente come la Provincia di Cuneo. Ciò, in un’ottica soprattutto volta al turismo, all’interno di un contesto più ampio, e che riguardi tutte le strade bianche della Granda.

Limitarsi però ad un ragionamento sulla “Strada dei Cannoni” che riguardi la sola Val Varaita appare incompleto.

Perché, se da un lato, da Sampeyre si è assunta una posizione incline al dialogo, dall’altro, i 13 Comuni della Valle Maira sono allo stesso modo uniti e compatti, ma per affermare (con forza) come la strada è destinata a rimanere “una delle piste ciclabili più alte d’Europa”.

L’Unione della Val Maira, infatti, ha approvato un documento unitario dove afferma di aver intrapreso un percorso legato al turismo sostenibile, attraverso l’utilizzo di sentieri “per chi vuole camminare in piena tranquillità”.

Il documento parla anche di strade asfaltate come unico percorso utilizzabile da veicoli a motore e di strade bianche ad esclusivo uso del turismo sostenibile, escludendo quindi categoricamente i veicoli a motore.

Gli amministratori si sono anche dichiarati non disposti ad “avallare” progetti “di promozione turistica plurima, mista, generica delle strade, portati avanti da chicchessia”.

Cosa accadrà ora?

Difficile a dirsi. Anche perché, seduti allo stesso tavolo, oltre agli amministratori delle due vallate, ci si troveranno – direttamente o non – Atl, rappresentanti del progetto di rilancio turistico “Move” (Monviso and Occitan Valley of Europe) e del progetto di promozione cicloturistica “Veloviso”.

Bisognerà vedere se si arriverà ad un'intesa tra i vari soggetti coinvolti per non veder sfumata, come hanno ricordato Milva Rinaudo e Silvano Dovetta, la possibilità di accedere ai contributi europei.

Proprio questi ultimi due (“Move” e “Veloviso”) sono citati nel documento approvato dall’Unione Val Maira a sostegno della sua tesi.

Non saremo di certo noi a creare un “clima divisivo”, usando parole del presidente dell’Unione Valle Varaita Silvano Dovetta, ma è palese che l’apertura della “Strada dei Cannoni” al traffico a motore non sarà – di certo – un’impresa facile.

Per lo meno in Val Maira.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore