AGRICOLTURA | domenica 05 febbraio 2012, 20:41
A Pollenzo, si apre il terzo anno di "Scuola della potatura della vite"
All'Università di Scienze Gastronomiche con Slow Food, i corsi (20 ore di lezione), si terranno dal 9 all'11 febbraio e sono organizzati dai Preparatori d'Uva
Il Piemonte è stato fra le prime sedi della "Scuola Italiana di Potatura della vite", itinerante e unica nel suo genere non solo in Italia ma a livello internazionale, ospitando già nel 2009 i primi corsi sperimentali all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Ora che le sedi sono dieci, prosegue la collaborazione fra l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Slow Food e i Preparatori d’Uva, ovvero i due tecnici friulani, Marco Simonit e Pier Paolo Sirch che, dopo oltre 20 anni di lavoro sperimentale nei vigneti di tutt’Italia, hanno dato vita a questa singolare e ormai seguitissima scuola nelle grandi regioni del vino della penisola.
Da febbraio si svolge, così, all’Università di Scienze Gastronomiche il terzo anno dei corsi. A numero chiuso (massimo 35 partecipanti), rivolti a viticoltori e non, si articoleranno in due fasi, con lezioni teoriche in aula e pratiche nel vigneto, focalizzate su teoria e pratica della potatura ramificata sulle forme di allevamento a spalliera e della tradizione piemontese. La prima, invernale, sarà di 20 ore e si terrà dal 9 all’11 febbraio per gli interventi sul legno in fase di potatura. La seconda, primaverile per la gestione del verde, sarà di 12 ore. Il programma dettagliato si trova sul sito www.simonitesirch.it, dove si possono anche fare le iscrizioni online.
Itinerante, con 10 sedi nelle principali regioni vinicole italiane, la Scuola Italiana di Potatura della Vite è un centro di formazione permanente che i Preparatori d’uva hanno avviato in collaborazione con prestigiose università e istituti di ricerca legati al mondo della vite, interessati al Metodo Simonit&Sirch di potatura ramificata della vite: oltre l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food in Piemonte, la Fachschule e l’Istituto Sperimentale di Laimburg in Alto Adige, l’ Istituto Agrario di San Michele all’Adige e la Fondazione Edmund Mach in Trentino, il Dipartimento di viticoltura ed enologia dell’Università di Udine in Friuli Venezia Giulia, il Centro Studi Enzo Morganti a Castelnuovo Berardenga e il Dipartimento di patologia del Corso di laurea di viticoltura ed enologia dell’Università di Firenze in Toscana, l'Istituto Agrario De Sanctis di Avellino in Campania, Centopassi-Libera Terra in Sicilia.
Corsi si terranno anche al CIRVE di Conegliano Veneto e in due storiche cantine: Bellavista di Terre Moretti in Franciacorta, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, e Bolla del GIV in Veneto in collaborazione con il prof. Maurizio Boselli del Dipartimento di biotecnologie dell’Università di Verona e il prof. Attilio Scienza della Facoltà di agraria dell’Università di Milano.
L’obiettivo della Scuola, in cui viene insegnato il Metodo Simonit&Sirch ormai adottato da una sessantina di primarie aziende in Italia ed Europa, è quello di recuperare l’antico mestiere del potatore che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che permettono di allungarne considerevolmente il ciclo vitale: spesso infatti le viti si ammalano per una dissennata impostazione delle potature che fanno crescere, in misura esponenziale, le infezioni al legno.
Il che implica un importante risparmio per le aziende, la riduzione considerevole dei costi in vigna con la diminuzione delle ore di potatura (dal 30 al 50%) e, soprattutto, piante più sane e longeve che danno uve, e quindi vini, di qualità superiore. Per informazioni e iscrizioni : www.simonitesirch.it - preparatoriuva@preparatoriuva.it - Tel. 0432.752417.
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c.s.