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Attualità | 05 febbraio 2012, 20:09

Bella e intensa la festa di don Bosco nonostante la neve

Immagini della Festa dell'Oratorio

Immagini della Festa dell'Oratorio

Domenica 29 gennaio il cortile dell’oratorio, come tutti i cortili e le vie di Bra, si è svegliato imbiancato dalla tanta neve scesa dal pomeriggio del sabato precedente e questo fatto poteva farci temere in un flop per la festa dedicata a don Bosco, ma erano solo paure.

Grande è stata la partecipazione alla messa delle 10.00 e in tanti si sono fermati a giocare a palle di neve prima del pranzo, che ha visto la presenza di oltre 130 amici di don Bosco, per nulla preoccupati di doversi stringere un po’ di più e far spazio a chi si è aggiunto all’ultimo.

Durante la messa del mattino, alla quale, come da abitudine, ha partecipato anche il nostro sindaco, dimostrando così la sua sensibilità verso la nostra missione,  abbiamo vissuto il bel momento del rinnovo della promessa dei numerosi salesiani cooperatori attivi nella nostra casa: un’occasione per pregare per loro e far conoscere questa bella vocazione a tanti laici vicini al cuore di don Bosco. Nell’omelia il don ha ricordato i due fuochi che hanno scaldato la vita del nostro santo: la passione per Dio, nutrita dalla preghiera e dalla vita sacramentale, e la passione per i giovani, che ha portato don Bosco a piangere lacrime amare pur di portarla a termine. Dopo il pranzo la festa è proseguita nella neve e giocando alla wji fino all’imbrunire.

Se la giornata di domenica è stata la più impegnativa, non è stata l’unica dedicata ai festeggiamenti per don Bosco: l’inizio è stato dato venerdì sera con lo spettacolo del nostro laboratorio di teatro, durante il quale i ragazzi delle medie hanno portato in scena una piacevole commedia dal titolo “dal diario di una bambina troppo occupata”: un’occasione per loro e per gli animatori di mettere in gioco i propri talenti e per gli adulti tra il pubblico di riflettere sui troppi impegni dei nostri piccoli, che rischiano di perdersi l’occasione di essere bambini.

Altri due sono stati gli eventi in calendario:  quello di lunedì 30, vigilia della festa vera e propria, quando la nostra comunità educante si è ritrovata nella sala audiovisivi dell’oratorio per un momento di preghiera, preceduto dalla strenna del Rettor Maggiore, il messaggio del nono successore di don Bosco per la famiglia salesiana. Ultimo e più importante la messa solenne nel giorno anniversario della morte del santo, martedì 31, concelebrata dai tanti confratelli salesiani e partecipata da molti affezionati.

Lino Ferrero

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