EVENTI | giovedì 09 settembre 2010, 17:00
'Anno domini 1528: quale marchese?': a Saluzzo in scena la rievocazione storica
L'evento si svolgerà presso il cortile della Castiglia l'11 e il 12 settembre
La XX rievocazione storica 'Un giorno a Saluzzo accadde..' la cui rappresentazione ha per titolo 'Anno domini 1528: quale marchese?', proposta dal Gruppo Storico del Saluzzese, si svolge nei cortili della Castiglia e prevede, nel pomeriggio di sabato 11 settembre, a partire dalle 17, l’accampamento militare e il II torneo di tiro con l’arco 'Fontana della Drancia'.
La sera, alle 21, i figuranti del Gruppo Storico rievocano con un’azione scenica all’interno della Castiglia l’arrivo notturno di Giovanni Ludovico e il suo incontro con la madre, la sua partenza per la Francia, chiamato dal re, non prima di aver compiuto azioni malvage, quali l’imprigionamento e l’assassinio di Francesco Cavassa e l’incendio di San Bernardino.
Domenica 12 settembre, alle 9.30 verrà celebrata in San Giovanni la Santa Messa, cui parteciperanno in costume i figuranti del Gruppo Storico e i gruppi ospiti. Alle 10.30 partirà da piazza Castello il corteo storico che, percorrendo le vie cittadine, andrà ad incontrare il nuovo marchese Francesco davanti al Duomo, rientrando poi in Castiglia. Alle 15 nei cortili della Castiglia si svolgerà il III torneo di spade 'Della Rosa di Ferro', indetto dalla marchesa per festeggiare Francesco. Nel corso della rievocazione è previsto, nei cortili interni della Castiglia, un 'mercatino medioevale', con antichi mestieri e prodotti locali.
Entrambe le giornate sono ad ingresso libero. Chi volesse partecipare alla Rievocazione in qualità di figurante o per partecipare al mercatino medievale, può mettersi in contatto con P.Carlo Balangero tel/fax 017547054 (ore ufficio) Alda Cadorin cellulare: 3356187739.
Fatto storico: alla morte di Micheleantonio, XI marchese di Saluzzo, avvenuta a Napoli nel 1528, la successione al seggio marchionale spettava di diritto al secondogenito di Ludovico II e Margherita de Foix, Giovanni Ludovico. I maneggi della madre, che intendeva elevare al ruolo di marchese il terzogenito Francesco, come lei filo francese, escludendo dunque dal principato il secondogenito, avevano però portato alla incarcerazione di Giovanni Ludovico nel castello di Verzuolo, con accuse infamanti.
Il popolo però, unitamente ad un gruppo di nobili che appoggiavano Giovanni Ludovico, con un colpo di mano notturno, lo libera e lo conduce a Saluzzo dove, fattosi aprire le porte della Castiglia, egli entra con propositi bellicosi nei confronti della madre. L’incontro notturno con la madre ha altri esiti, in quanto Margherita, accortamente, finge contentezza, tanto che Giovanni Ludovico non solo la perdona, ma addirittura richiede la sua vicinanza e consulenza nel governo. Tale governo, dapprima saggio e accorto, non sarà però scevro da atti vendicativi, quali l’arresto dei fedeli alla madre, tra cui il vicario generale Francesco Cavassa che sarà fatto assassinare, e l’incendio del convento di San Bernardino, ove alloggiava il confessore della madre. Intanto continuavano i maneggi della madre per esautorarlo,a favore di Francesco, pronto a entrare a Saluzzo anche con le armi. Recatasi in Francia presso il re, ripetè le accuse con le quali era riuscita a farlo imprigionare, e convinse il re a chiamarlo a corte, con uno stratagemma. Appena giunto in Francia, Giovanni Ludovico venne nuovamente arrestato e portato a Parigi, dove fu rinchiuso nella Bastiglia. Immediatamente il re, senza neppure processarlo, investì del marchesato di Saluzzo Francesco, creandolo altresì luogotenente generale dei suoi eserciti in Italia. Rientrato nel Marchesato, Francesco fece ingresso in Saluzzo.




Gi.Fe.