Volley - 06 maggio 2010, 14:31

Wijsmans: "Spero di vincere la prima partita da italiano"

"Evidentemente dovevo aspettare di diventare italiano per giocare una finale scudetto". Scherza Wout Wijsmans, in attesa del V-Day che domenica a Bologna assegnerà lo scudetto del volley 2009-10. Alla settima stagione in maglia biancoazzurra, lo schiacciatore nato in Belgio ha raggiunto in contemporanea due obiettivi: la prima finale tricolore con la Bre Banca Lannutti e la cittadinanza italiana, conferitagli sabato scorso dal Sindaco Alberto Valmaggia.

 

"Quando uno scende in campo poi magari non ci pensa ma per me era importante diventare italiano, era da tanti anni che ci pensavo e che lo desideravo. Le mie figlie - spiega Wout - sono nate qui, io sono in Italia da oltre dieci anni e con mia moglie abbiamo deciso di vivere in questo paese. E€ una scelta che ho fatto anche per allungare la mia carriera di pallavolista e anche per il club, se giocherò da italiano potrà schierare uno stranierò in più. In questa città io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, quando siamo all€estero e parliamo di €casa€ intendiamo Cuneo, non il Belgio e neppure la Repubblica Ceca, paese di Ana".

 

Domenica Trento-Cuneo, come in Coppa Italia (successo dell'Itas Diatec) a Montecatini, ma la Bre Banca Lannutti avrà un Wijsmans in più. "Stare in panchina in finale di Coppa Italia - dice il capitano - è stato difficile, questa volta ci sarò e sono molto contento di esserci. Sono quelle partite che per tutto l'anno speri di vivere e in una gara secca come a Bologna può succedere di tutto. Sarà una battaglia contro un avversario che quest'anno ha vinto finora tutto quello che c'era da vincere, mi aspetto una sfida bella sia da vedere che da giocare".

 

I pronostici dei bookmakers dicono Trento campione, ma il n.1 biancoazzurro non si fa intimidire: "Secondo me possiamo metterli in difficoltà, abbiamo l'esperienza e la maturità giusta per farlo. Sarà necessario, però, giocare molto bene perché sono la squadra da battere. La prima finale scudetto dopo tanti anni a Cuneo vale tanto: la gente lo vive, vediamo al palazzetto i tifosi che ora forse soffrono più di noi, che almeno ci teniamo occupati con gli allenamenti. Sarà una bellissima emozione giocare in quel palazzetto pieno, non vediamo l'ora di scendere in campo. Da parte mia, spero di vincere la prima partita da italiano".

Carlo Banchio