In Piemonte da tempo si discute sulla necessità di riformulare i rapporti tra le Alte Terre e il resto della regione, dibattito che ha portato alla stesura 'Patto delle Alpi piemontesi'. Il momento storico impone una riflessione che veda partecipe tutta la società, che abbia come obiettivo la possibilità di continuare a vivere sulle Alpi e il perseguimento condiviso del bene comune, questioni che rimangono aperte su tutto l’arco alpino. I firmatari del 'patto' ritengono che le popolazioni delle Alpi possano dare, come in altri periodi storici, un contributo significativo allo sviluppo delle regioni del Nord, superando una frattura che ha allontanato negli ultimi tre secoli le Alpi dalla Pianura Padana e questo non solo in Piemonte. L’argomento è stato discusso il 19 giugno a Prazzo da: Mariano Allocco, Paolo Bottero, Natale Carlotto, Marco Cucchietti, Cecco Dematteis, Antonio Ferrentino, Sergio Olivero: Patto delle Alpi piemontesi; Enrico Camanni, Giuseppe Dematteis, Maurizio Dematteis, Annibale Salsa: associazione Dislivelli; Anna Giorgi, direttore Ente Italiano della Montagna; Giuseppe Lozzia, direttore Ge.S.Di.Mont, Università di Milano; Andrea Cavallero, Pietro Terna: professore dell'Università di Torino.
Si è deciso proporre a tutto l’arco alpino il dibattito aperto in Piemonte per giungere a un 'Patto delle Alpi' tra le altre regioni del Nord; una proposta di collaborazione tra le Alte Terre e la pianura sottostante che veda le montagne contribuire alle decisioni collettive e la pianura riconoscere le specificità alpine. Se ne discuterà il 25 settembre a Edolo, presso la sede del Centro Interdipartimentale per la Gestione Sostenibile e la Difesa della montagna (Ge.S.Di.Mont.) – Università degli studi di Milano, in occasione della presentazione delle tre pubblicazioni riguardanti la 'questione montana' di cui sono autori Mariano Allocco, Enrico Camanni e Annibale Salsa. L’invito è esteso a sindaci e amministratori dei comuni dell’arco alpino, seguirà programma della giornata in fase di definizione da parte del Ge.S.Di.Mont.