Attualità - 28 agosto 2010, 08:47

Savigliano: commercianti contro il nuovo centro di via Torino

La protesta sarà portata a Torino davanti agli uffici della Regione giovedì 9 settembre

Savigliano: commercianti contro il nuovo centro di via Torino

Il Presidente dell’Ascom Savigliano, Pietro Rubiolo, e il Direttore Livio Raballo hanno inviato una lettera ai rappresentanti delle forze politiche, sindacali, enti, associazioni e media per focalizzare l’attenzione sull’apertura di un nuovo centro commerciale a Savigliano in via Torino. La lettera è da subito molto chiara: “La domanda è stata presentata in Regione e qui verrà discussa nell’apposita Conferenza dei Servizi il giorno 9 settembre 2010 alle ore 10 in Via Meucci 1 a Torino. Quasi tutti ormai si dicono contrari a nuove aperture per via delle conseguenze commerciali, sociali e ambientali che esse comportano, ma intanto, oltre a quello in oggetto si parla già di altri centri che potrebbero sorgere in futuro, mentre le leggi che consentono questo scempio rimangono invariate”.

Il Comune di Savigliano, contrario al nuovo insediamento, ha imposto ai costruttori opere infrastrutturali ingenti allo scopo di scoraggiarne l’iniziativa, però affermano dall’Ascom: “Si profilano all’orizzonte interessi per la progettazione di altri centri commerciali anche a ridosso della tangenziale (che collega le strade per Cuneo e Marene) in zona Via Alba. Si consideri inoltre che Genola (5 km da Savigliano) rappresenta una delle più grandi concentrazioni di GDO dell’intero Piemonte. Negli altri comuni polo della provincia di Cuneo si profila (o è già in atto) una situazione analoga: Cuneo con 2 grandi centri da circa 20.000 mq ciascuno e la vicinanza degli insediamenti di Borgo San Dalmazzo, Alba e Bra con ipermercati insediati di recente ed altri in vista e la vicinanza degli insediamenti di Pocapaglia e Cinzano, Mondovì stravolta dalla città dell’outlet Mondovicino, Saluzzo con la prospettiva di sviluppo commerciale dell’area di Via Pignari, ecc”. La missiva analizza quindi la situazione negli altri paesi europei, le normative italiane in materia, le prospettive: “E’ scandaloso come nessuno tranne noi si renda conto della strada senza ritorno che si sta imboccando. Nemmeno gli errori commessi dai paesi nostri vicini (Francia) non insegnano nulla a chi in Italia ha il potere di prendere le decisioni. Stiamo percorrendo la strada che ci porterà verso un solo tipo di distribuzione senza tutelare la diversificazione e l’equilibrio tra le varie forme distributive che è quello che garantisce un mercato libero (veramente), occupazione qualificata, qualità dei prodotti e dei servizi e conseguente benessere. Per non parlare di temi ambientali (cementificazione del territorio), di fisco (chi paga veramente le tasse), di funzione sociale (qualità della vita nelle città), ecc.” L’Ascom e il mondo del commercio intendono far sentire la propria voce e lo faranno con sit-in di protesta presso la Regione Piemonte proprio durante la discussione della domanda di apertura del nuovo centro commerciale. I negozi di Savigliano e zone limitrofe che aderiranno chiuderanno per protesta i negozi nella mattinata di giovedì 9 settembre e si andrà in pullman a Torino.

T. G.

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