“Perché lezioni intitolate a Luigi Einaudi? Semplice: perché ce n’è
bisogno. Abbiamo bisogno d’imparare, sempre. Soprattutto in un momento
come quello attuale caratterizzato da una profonda crisi economica”: così il
presidente, Gianna Gancia, nell'annunciare l'intenzione della Provincia di
valorizzare la memoria di Luigi Einaudi, nel cinquantenario della morte che
ricorrerà il prossimo anno.
“Alcuni mesi fa – ha spiegato la presidente Gancia durante la conferenza stampa di mercoledì 8 settembre - ho ripreso in mano alcuni testi di Einaudi: Il Buongoverno, Lo scrittoio del Presidente, Prediche Inutili, Memorandum, ma anche le cronache economiche e politiche di un trentennio. Ebbene, le ho fatte prendere in prestito in biblioteca perché si tratta di opere perlopiù non disponibili. Sapete a quando risaliva l’ultimo prestito esterno? Al 2002 per il Buongoverno, al 1977 per Le cronache economiche e politiche. Aver letto poco Einaudi ha di certo contribuito alla formazione del terzo debito pubblico del mondo. Chiudo con due sincere manifestazioni di gratitudine: grazie fin d’ora al professor Giulio Tremonti, che ci onorerà inaugurando le Lezioni Luigi Einaudi. E grazie davvero, di cuore, allo studioso e all’intellettuale ma, soprattutto, grazie all’amico Angelo Maria Petroni”.
Le “Lezioni Luigi Einaudi” sono un ciclo di conferenze realizzate in collaborazione con il Comune di Dogliani e destinate a ripetersi di anno in anno con l'intervento di personalità di spicco del mondo scientifico e politico nazionale o internazionale. Per l'appuntamento inaugurale della manifestazione, alle 16 di venerdì 24 settembre, al Centro Incontri della Provincia, è prevista la partecipazione del ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti con un intervento su “cause ed effetti politici della prima crisi globale”. La direzione scientifica dell’iniziativa nel suo complesso è affidata ad Angelo Maria Petroni, docente universitario ed esponente di numerose istituzioni scientifiche italiane ed estere.
“Le Lezioni – come ha precisato lo stesso Petroni – costituiranno momento solenne e simbolico in cui studiosi di fama internazionale potranno trattare temi einaudiani. A partire dal principio che vuole impossibile la crescita economica in assenza di basi morali. Un messaggio valido soprattutto per le nuove generazioni: non c'è prosperità senza sacrificio, impegno, onestà”.
“L'iniziativa – ha precisato il presidente del Consiglio provinciale, Giorgio Bergesio - prosegue il percorso di promozione della storia locale e delle sue personalità di rilievo, già avviata dalle celebrazioni indette per i 150 anni di fondazione della Provincia. Vuole essere testimonianza di affetto nei confronti di un concittadino illustre e contributo concreto alla conservazione della memoria dello statista, nonché intellettuale e saggista conosciuto, studiato ed ammirato in campo nazionale ed internazionale”.
L'assessore provinciale alla Cultura Licia Viscusi: “Desidero riferire al professor Petroni la gratitudine dell'intero mondo culturale piemontese: grazie al suo impegno disinteressato sono certa dell'efficace organizzazione e del successo dell'iniziativa”.




