Scuole e corsi - 14 settembre 2010, 16:34

La Scuola Pubblica Italiana, la scuola privata padana e la carta igienica

Generazione Italia di Bra interviene sulla carta igienica di cui devono munirsi i bambini che vanno a scuola e sugli 800mila euro dati alla scuola fondata dalla signora Bossi

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una lettera da parte del Circolo Territoriale Generazione Italia di Bra. L'argomento oggetto della lettera è una riflessione su una questione di grande attualità: l'inizio della scuola e gli annessi tagli, di anno in anno sempre più pesanti, tanto da rendere non scontato ciò che fino a qualche anno fa scontato era.

Come scrive il responsabile braidese del Movimento nonché membro del consiglio del I° Circolo didattico come rappresentante dei genitori, Federico Pace, che è anche papà di un bambino che proprio lunedì 13 settembre ha iniziato la prima elementare, le maestre hanno incontrato i genitori per farsi conoscere, per parlare dell'offerta formativa e per indicare il materiale didattico di cui tutti i bambini devono munirsi.

Quaderni, pennarelli, una risma di carta per fotocopie, un cambio completo di vestiario da tenere a scuola, un grembiule per pitturare (una vecchia camicia), l'occorrente per la mensa e tante altre cose, tra le quali spuntano un rotolo di scottex, un pacchetto di fazzoletti di carta e un rotolo di carta igienica.

E' proprio la richiesta di portare la carta igienica che ha spinto Generazione Italia di Bra a scriverci. Perché se da un lato si taglia, dall'altro accadono cose che lasciano sconcertati. Certo, non è la prima volta che fatti come questi balzano all'occhio quando si parla di scuola. In altri istituti si fa una colletta ad inizio anno, 10 euro per bambino: con quei soldi si compra anche la cartaigienica. Ma la questione è un'altra, come si evidenzia nel seguito della lettera, che pubblichiamo.

"Si sa, la Scuola Italiana deve fare di necessità virtù: i fondi diminuiscono e bisogna tagliere. Nessuna spesa impossibile per le famiglie che certo non faranno mancare il rotolo di carta igienica ai propri bambini. Torna però in mente una notizia di metà luglio, di quelle che passano quasi inosservate visto il periodo vacanziero. Un decreto del ministro del Tesoro del 9 giugno ha stanziato 300 mila euro per il 2009 e 500 mila euro per il 2010 per la Scuola Bosina di Varese. Un nome che forse dice poco ai più, ma che nella Lega Nord dice molto. La Scuola Bosina, o Libera Scuola dei Popoli Padani (una delle associazioni della galassia Lega nord), è stata infatti fondata nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, "maestra di scuola elementare di lunga esperienza" (spiega il sito della scuola), ma soprattutto moglie di Umberto Bossi.

La signora Marrone è tuttora tra i soci della cooperativa che dà vita a questa scuola, cooperativa che tra l’altro ha chiuso il bilancio 2008 con una perdita di 495.796 euro.

Ma la domanda nasce spontanea. Perché Scuole Pubbliche virtuose come quelle del Primo Circolo Didattico di Bra che grazie all’impegno di Dirigenti e strutture volenterose riescono a raggiungere il fine educativo senza buchi di bilancio devono essere trascurate? Mentre la scuola Padana deve essere finanziata con 800 mila euro? Quanto costa la carta igienica? Al supermercato prendendo buone marche si possono spendere 2 euro per 4 rotoli. Con 800 mila euro avremmo avuto un milione e 600 rotoli di carta igienica a disposizione di quei bambini che frequentano scuole pubbliche, scuole che pur garantendo l’istruzione dei nostri figli non possono però permettersi di comprare la carta igienica".

b.s.