Bra e Roero - 05 ottobre 2010, 14:37

A Cherasco, una domenica tra giocattoli antichi e artisti per tutti i gusti

Oltre al mercato del Giocattolo Antico e del Modellismo d'occasione, si potrà visistare la mostra su Sironi, Guttusi e Vedova

Giochi di una volta

Domenica 10 ottobre 2010 - 16^ edizione della Borsa Mercato del Giocattolo Antico e del Modellismo d’Occasione con 150 banchi d’esposizione specializzati in materiale ludico vecchio e da collezione, bambole, giocattoli di legno e di latta, soldatini; gli amanti dei modellini poi potranno reperire pezzi di collezionismo navale, ferroviario ed aereo. In contemporanea si svolgerà la 9^ edizione della Mostra-Mercato della Pittura, della Scultura e della produzione artistica e artigianale con 200 artisti che esporranno le loro opere di ogni genere e tecnica. Una lunga vetrina di idee, fantasie e oggetti che spaziano in tutti i settori della creatività e dell'ingegno umano. La manifestazione si colloca nell'ambito dei "Grandi mercati di Cherasco".

A Cherasco, tra l'altro, presso Palazzo Salmatoris, dal 9 ottobre, è possibile visitare la mostra “Sironi, Guttuso, Vedova. Arte e Ideologie politiche a confronto”.

La mostra, di altissimo livello, ha come nucleo centrale le opere di Sironi, Guttuso e Vedova atte a valorizzare significativi momenti storico–politici che hanno segnato l’arte italiana. Con Sironi si evidenzia l’arte del movimento “Novecento”, nato a Milano nel 1922 e strettamente legato all’arte fascista. Il “ritorno all’ordine” diventa espressione fondamentale per il “Novecento”, cui grande mentore è Margherita Sarfatti, la quale mise a disposizione di Mussolini un’arte in grado di assolvere una missione civile di altissima responsabilità: l’identificazione culturale degli italiani, tendenzialmente conservatori e legati al mito ottocentesco del Risorgimento, con la modernità.

Con Guttuso e Vedova si rappresentano invece i movimenti e le ideologie nate di riflesso all’arte fascista. Sempre a Milano nacque “Corrente”, a cui gli artisti che vi aderirono sentirono la necessità di spezzare la retorica ufficiale senza cadere nel generico e nel gratuito: si sviluppò un’arte impegnata, che riconosceva l’artista come tale e lo inseriva nel contesto sociale e politico. “Corrente” si ramificò in due tendenze: “Corrente Realistica”, marcata dall’esigenza di un impegno politico e sociale (alla quale aderì con grande convinzione Guttuso) e “Corrente Astratta”.

Intanto si sviluppò il “Fronte Nuovo delle Arti”, costituito da un gruppo di artisti che, dopo aver vissuto e rappresentato la realtà collettiva che li circondava, mirarono all’apertura dell’arte italiana verso l’avanguardia europea, preceduta dalla Secessione Artistica Italiana. Tra gli autori che firmarono il Manifesto del “Fronte Nuovo delle Arti” spiccano i nomi di Vedova e il già citato Guttuso. Già dal 1948 il gruppo fondatore del movimento subisce una scissione che sfocierà nella costituzione del “Gruppo degli Otto” e del “Movimento Realista”.

Di fondamentale importanza è stata inoltre la costituzione del Gruppo “Forma 1” con la relativa rivista.

Arricchisce la rassegna cheraschese una ricercata sezione ottenuta in seguito ad una ricerca sia scientifica che estetica di autori vicini alle ideologie dei Maestri sopra citati: Soffici, Funi, e Rosai per l’arte di regime; Morlotti, Cassinari, Pizzinato, Sassu, Manzù, Zigaina per “Corrente” e “Fronte Nuovo delle Arti”; Accardi e Turcato per “Forma 1”.

B.S.