Il Capogruppo del Pdl Giacomo Pellegrino e quello della Lega Nord Anna Mantini hanno presentato una lettera in cui diffidano la presidente del Consiglio Comunale a convocare il Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sul tema della sicurezza come richiesto.
I fatti: gli esponenti della minoranza hanno richiesto, con un documento datato 28 settembre, la convocazione del prossimo Consiglio Comunale aperto alla popolazione sul tema della sicurezza. La Lega Nord, sempre a settembre, ha richiesto con una lettera inviata al Prefetto, alla presidente della Provincia Gianna Gancia e al Sindaco di Fossano Francesco Balocco un Consiglio comunale aperto e la convocazione del Comitato di ordine pubblico e sicurezza a Fossano.
In sostanza i capi gruppo sottolineano che nonostante ci sia stata una richiesta scritta per la convocazione rispondente a tutte le norme di legge la presidente del Consiglio comunale non abbia ottemperato.
“Sia l’oggetto della richiesta che le modalità con cui è stata presentata- chiarisce la capogruppo della Lega Nord Anna Mantini - sono corrette, l’applicazione è un diritto intangibile. La presidente del Consiglio comunale non può arrogarsi il diritto di non accoglierla. Se non ottempera alla nostra richiesta, predisporremo un esposto al Prefetto”. Nella lettera di richiesta la minoranza sottolinea l’importanza dell’argomento e la richiesta di trovare un luogo idoneo per un Consiglio comunale aperto alla popolazione.
Giacomo Pellegrino del Pdl: ”Ci hanno impedito di poter dare l’opportunità ai cittadini di esprimersi su un argomento che riteniamo della massima importanza. Avevamo il numero sufficiente per richiedere la convocazione del Consiglio comunale aperto. La maggioranza auspica sempre la partecipazione, ma quando si presenta l’opportunità la impedisce”.
Rosita Serra risponde così alle accuse: “Ho ritenuto di non dover accogliere la richiesta avanzata dai Capigruppo e dai Consiglieri di minoranza per carenza di regole e prassi. Nella prassi, la fattispecie del Consiglio Comunale aperto è indubbiamente nota ed è stata adottata alcune volte dal Consiglio Comunale di Fossano in base a indicazione concorde del Consiglio stesso.- continua la presidente del Consiglio comunale - “A me non competono valutazioni politiche ma l’applicazione dei regolamenti. Nello specifico ho sentito la conferenza dei Capigruppo e non c’è stata concordia. Ho rilevato l’impossibilità di una effettiva traduzione in pratica dei dispositivi giuridici in materia. Rilevo l’esigenza di arrivare quanto prima ad un adeguamento del Regolamento Consigliare rispetto alle modalità di convocazione del Consiglio Comunale aperto, al fine di consentire il più ampio ricorso del Consiglio stesso agli strumenti della partecipazione popolare con regole formalmente precise e inequivocabili”.