Attualità - 27 ottobre 2010, 11:30

Le opinioni di Balocco sul Consiglio Comunale aperto e la criminalità di Fossano

Il sindaco: "Ecco i dati che smentiscono le voci allarmistiche circolanti in città"

Francesco Balocco

Dal sindaco di Fossano riceviamo e pubblichiamo:

Vorrei esprimere la mia opinione in merito alla vicenda del Consiglio comunale aperto richiesto dalla minoranza che si è trasformata in una vera e propria “querelle” sulla quale politici locali e giornalisti stanno spargendo fiumi di inchiostro senza riuscire, almeno così mi pare, a suscitare nei cittadini un sentimento che vada oltre la distaccata osservazione di una “battaglia” che preferiscono osservare da lontano.

Analizzerò la questione scindendo il problema della sicurezza da quello del Consiglio comunale aperto.

Riguardo quest’ultimo ritengo che il Presidente del Consiglio Rosita Serra abbia agito in modo ineccepibile: l’assenza di una regolamentazione che normi questo tipo di evento non può, ovviamente, significare che se ne possa ottenere la convocazione con le stesse modalità che sono previste per il Consiglio comunale “tradizionale” (non dico “chiuso” perché un Consiglio è, ovviamente, sempre aperto al pubblico). L’Amministrazione sta operando per regolamentare il Consiglio comunale aperto anche a  Fossano definendo delle regole che salvaguardino anche la minoranza, come ad esempio succede nel Comune di Torino dove il Consiglio aperto è convocato “previo parere favorevole dei capigruppo che rappresentino i 2/3 dei consiglieri comunali”.

Su questo punto si è fatta molta confusione e troppa polemica.

Vengo ora al merito del tema sicurezza.

Sono persuaso che questo sia uno dei grandi problemi che oggi dobbiamo affrontare: insieme alle devastanti conseguenze della crisi economica il problema della sicurezza nelle nostre città e campagne è ai primi posti della nostra agenda. A volte mi chiedo se lo sia anche nell’agenda del Governo, visto che, a parte le dichiarazioni, si continuano ad operare tagli pesanti sui bilanci delle forze di polizia e dei carabinieri che sono i garanti della sicurezza sul territorio.

Come Amministrazioni locali possiamo fare poco ma cerchiamo di farlo al meglio, e non da oggi: il sistema di videosorveglianza che da alcuni anni è presente a Fossano agisce sia come deterrente che come strumento di indagine, e si sta lavorando per ampliarlo (grazie anche ad un finanziamento del Ministero dell’Interno). Il Corpo dei Vigili Urbani unificato a livello di Unione si dibatte nella difficile situazione di dover offrire un servizio migliore facendo i conti con tagli, manovre e patti di stabilità che impediscono di crescere e investire. Nonostante questo si è riusciti a fornire un’estensione della copertura con l’istituzione dei turni serali.

Riguardo la situazione di Fossano vorrei fornire alcuni dati ufficiali i quali smentiscono le voci allarmistiche che sono circolate nelle ultime settimane. Si tratta di informazioni sull’andamento della delittuosità nel nostro comune che arrivano direttamente dalla Prefettura di Cuneo e consentono di comparare i primi otto mesi (gennaio - agosto) del 2010 con gli analoghi periodi del 2009, 2008 e 2007.

Comune di Fossano

gen - ago
2007

gen - ago
2008

gen - ago
2009

gen - ago
2010

Totale

delitti consumati / tentati

510

480

280

357

delitti scoperti

125

128

55

99

persone arrestate

2

7

1

4

persone deferite stato di libertà

167

145

62

137

Rapine

consumate / tentate

0

2

2

1

scoperte

0

1

1

0

Furti e tentativi di furto

consumati

280

176

156

176

di cui in abitazione

88

69

42

37

scoperti

4

5

6

6

Truffe

consumate / tentate

15

10

7

5

scoperte

8

4

8

2

Pattuglie e prelustrazioni

 

314

340

208

249

Dalla tabella della Prefettura risulta evidente che l’andamento della delittuosità a Fossano non sta registrando alcun “picco” nel corso del 2010. Se tralasciamo le truffe e le rapine (che sono stabili o in diminuzione) e ci concentriamo sui furti rileviamo un dato sostanzialmente costante con addirittura la sorpresa di una decisa diminuzione di quelli in abitazione (che passano dagli 88 dei primi otto mesi del 2007 ai 37 dell’analogo periodo 2010). Faccio notare che il totale dei delitti comprende i furti (che ne costituiscono il 49% per il 2010) cui si sommano altri tipi di reato quali le ingiurie, le querele, le denunce per delitti di natura finanziaria che non vengono conteggiati singolarmente. Mi preoccupa, invece, il numero di pattuglie e perlustrazioni che non cresce come sarebbe logico aspettarsi ma si riduce negli anni a causa dei progressivi tagli.

In conclusione mi viene da dire che l’anno peggiore per la sicurezza a Fossano sia stato il 2007 e non 2010.

Tutto questo non significa, ovviamente, che la sicurezza non sia un tema importante per la nostra comunità. Ribadisco la nostra disponibilità ad organizzare, su questo tema, un incontro cui possano partecipare le Forze dell’Ordine che ci aiutino ad inquadrare la situazione di Fossano e ci indichino ulteriori azioni da intraprendere. Ma, per favore, senza esasperare e strumentalizzare l’argomento: i cittadini hanno il sacrosanto diritto ad avere un’informazione corretta e completa; i comizi li lasciamo alle campagne elettorali.

Vorrei invece richiamare l’attenzione sull’urgenza di mettere in campo azioni decise e importanti per affrontare la grande sfida che oggi abbiamo di fronte: quella delle terribili conseguenze della situazione di crisi che stiamo vivendo. Mi riferisco alle decine di famiglie di cassaintegrati per le quali la conferma della copertura economica per il prossimo anno è ancora incerta, ai nostri giovani che, in questa situazione, incontrano ogni giorno maggiori difficoltà a trovare sbocchi professionali, del problema casa che diventa sempre più assillante per quei nuclei familiari che la crisi ha colpito più duramente.

Come Amministrazione locale stiamo facendo uno sforzo importante (tra l’altro con l’attivazione delle borse lavoro ed il rinnovo del nostro impegno nel fondo di solidarietà a fianco delle Associazioni) : è quello che oggi possiamo fare, ma possiamo anche unirci ad altri per far sentire la nostra voce ai “piani superiori”, ed in questo senso l’adesione alle iniziative promosse dal Movimento dei Sindaci del Piemonte può essere una strada efficace.

Sono convinto che i fossanesi sapranno apprezzare lo sforzo congiunto delle forze politiche di maggioranza e opposizione se, ciascuna con il proprio ruolo, opereranno insieme per affrontare costruttivamente i problemi e per portare con forza e determinazione le istanze di Fossano ai livelli superiori dello Stato (Provincia, Regione e Governo), come, peraltro, fortunatamente per la città, oggi spesso avviene.

Francesco Balocco