Politica - 13 novembre 2010, 19:10

"Ma noi a Schifani non battiamo certo le mani"

Riflessioni del consigliere regionale Biolè sulla visita del Preidente del Senato

Fabrizio Biolè

Riceviao e pubblichiamo:

Sabato mattina presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo è stato ricevuto il Presidente del Senato Renato Schifani, in occasione dei 150 anni di storia della Granda. Tralasciando i dubbi sul secolo e mezzo di un ente che, a detta della stessa Costituzione, avrebbe dovuto essere provvisorio, sottolineo la costruita ipocrisia dell'intervento di Mrs Calderoli, la Presidente Gianna Gancia, l'ennesimo ripetitivo discorso “elettorale” dell'altrettanto padano Roberto Cota e l'autoreferente cerchiobottismo dell'intervento dello stesso Schifani.


Qualche decina di cittadini hanno approfittato della presenza della seconda carica dello Stato, manifestando all'esterno della sede provinciale con in bella mostra l'esplicito striscione “Parlamento Pulito”; MoVimento 5 Stelle, Popolo Viola e Agende Rosse hanno voluto rimarcare con la loro presenza la pessima fine che faranno a breve le 350.000 firme dell'omonima proposta di legge (con la ormai prossima fine della legislatura diventeranno carta straccia) e ricordare all'Onorevole Schifani la sua ormai insostenibile omertà a proposito del proprio nebuloso passato. La minaccia di denuncia per occupazione abusiva di suolo pubblico ed il controllo sistematico dei
documenti d'Identità è stata la risposta istituzionale a cittadini informati che considerano inopportuna una seconda carica dello Stato con presunte frequentazioni mafiose e ingiustificabile l'immobilismo del Senato della Repubblica rispetto ad un provvedimento così normale in qualsiasi società democratica e così ampiamente sottoscritto, come quello proposto l'8 settembre 2007 durante il primo V-Day.

Fabrizio Biolé – Consigliere Regionale MoVimento 5Stelle