La battaglia contro l'isolamento delle piccole realtà imprenditoriali del settore commercio e turismo passa anche attraverso la riduzione del divario digitale. Attrezzarsi in proposito significa stabilire un contatto in tempo reale con uffici, fornitori, clientela e altre aziende del settore. Significa, anche, accorciare i tempi di svolgimento di molte procedure e aprirsi al mondo, oltre che offrire una moderna possibilità di collegamento a quanti, a vario titolo, frequentano negozi, ristoranti o alberghi. Proprio per accompagnare nel cammino di adeguamento gli imprenditori che ancora non hanno compiuto il passo dell'informatizzazione, oppure hanno necessità di aggiornarlo e potenziarlo, la Camera di commercio ha presentato, nel salone d’onore, il “Bando per la riduzione del divario digitale: innovazione nella gestione delle attività ed estensione dell'utilizzo di internet”.
“Il dispositivo - ha precisato il presidente Ferruccio Dardanello nel corso della conferenza stampa sul tema - è stato approvato dalla giunta il 29 ottobre scorso. Gli interessati possono presentare domanda entro il 30 giugno 2011. Siamo i primi in Piemonte, a promuovere l'iniziativa. La Regione ha allo studio una proposta, che deve essere ancora formalizzata. Da tempo, insistiamo sulla necessità che tutti gli imprenditori, e in special modo quelli che operano in aree disagiate o marginali, si attrezzino per colmare il solco creato dalla distanza geografica e dalla difficoltà di mettersi in contatto con altri interlocutori, utilizzando i canali tradizionali. Il nostro aiuto, promosso con modalità sperimentali, potrà convincerli a procedere in merito”.
Due le iniziative promosse. La prima, è pensata nell'ottica di proposte il cui obiettivo sia l'approdo alla copertura Wi-Fi pubblico per mezzo di apparati adeguati. In questo caso, l'Ente interviene sul 70% della spesa. La seconda ipotesi è, invece, mirata alle strutture ricettive, al fine di agevolarle nell'adempimento dell'obbligo di trasmissione dei dati relativi ai pernottamenti, cui sono tenute per legge. In questo caso, il finanziamento è del 50%. (c.s.)