“Trovo scandaloso – dichiara il consigliere regionale Tullio Ponso - che la Giunta Cota abbia revocato la costituzione di parte civile della Regione nel processo di appello contro i cobas del latte, così come era mancata la costituzione civile nei confronti della cooperativa “Piemonte latte”. Ancor più scandalose reputo le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto, secondo il quale queste decisioni “possono portare un piccolo aiuto al tentativo di riconciliare un settore che per troppo tempo è stato diviso”. “La vera conciliazione – continua Ponso - si sarebbe ottenuta solamente facendo pagare le giuste sanzioni a chi ha operato in modo scorretto, avendo rispetto, facendo ciò, per tutti gli allevatori onesti che si sono visti infangare da una vicenda che si trascina oramai da troppo tempo. Sacchetto afferma che “l'attuale Giunta regionale non si costituisce contro i suoi agricoltori poiché ritiene che il costituirsi rappresenti un fatto grave dal punto di vista politico in quanto sono i giudici a dover definire se e come vi sono stati reati senza ingiustificate intromissioni della politica” ma dimentica, il giovane assessore leghista, che quelli che vengono tutelati non sono gli allevatori onesti, circa 10.000 solo in provincia di Cuneo, ma i 250 in Piemonte di cui 50 nella Granda, guarda caso legati agli ambienti leghisti, responsabili, insieme agli altri 1.500 disonesti in Italia, dei 470 milioni di euro di sanzioni che lo Stato ha già dovuto restituire alla UE. La decisione della Giunta regionale rispecchia fedelmente quanto fatto a Roma dalla Lega che, per proteggere interessi di parte, ha ottenuto dei provvedimenti che consentono agli splafonatori di mettersi in regola rateizzando il pagamento delle sanzioni sino a trent'anni, con interessi minimi. Non costituirsi parte civile, oltre a far perdere alla Regione somme che eventualmente le erano dovute, significa far mancare il sostegno morale delle istituzioni dello Stato all'azione chiarificatrice della Magistratura. La decisione della Giunta regionale - conclude il consigliere Tullio Ponso -costituisce un altro capitolo oscuro nell’operato di un’amministrazione regionale completamente in balia della Lega”. (c.s.)